Stefan Everts, che con i suoi dieci titoli mondiali è il pilota più titolato di sempre nella storia del Motocross, sta disputando la sua gara più impegnativa.

Attualmente è in coma farmacologico, all’ospedale di Hasselt, in Belgio e le sue condizioni sono gravi: Everts, infatti, ha contratto la malaria lo scorso novembre, durante un evento benefico nella Repubblica del Congo. Il campione belga aveva partecipato alla "4 Ore di Lubumbashi”, e aveva postato una sua foto che lo ritraeva felice, promuovendo il progetto.

PER BENEFICENZA - “Sono felice di dire che con la mia maglietta da gara abbiamo ottenuto 5.672 dollari in beneficenza per costruire scuole con il programma di Mikembo”, scriveva Everts il 21 novembre sul suo profilo social. “L’Educazione, la Salute e la Protezione (tutte scritte con l’iniziale maiuscola, ndr) dell’ambiente sono i punti centrali”, concludeva Everts, indicando il sito www.mikembo-mukini.org”, che si occupa del programma umanitario.

Purtroppo, però, in quei giorni Everts ha contratto la malaria. E per contrastarla i medici dell’ospedale belga hanno indotto il coma artificiale.

La famiglia ha chiesto il massimo riserbo, per concentrarsi a pieno su Stefan, promettendo di fornire notizie non appena ve ne saranno.

COME FAUSTO COPPI - L’episodio ricorda quello che avvenne, nel lontano 1960, al campionissimo di ciclismo Fausto Coppi, che si era recato nell’Alto Volta, attuale Burkina Faso, per partecipare ad una corsa e, rientrato in Italia, si ammalò di malaria. Com'è noto, Coppi morì pochi giorni dopo.

Quasi sessant’anni dopo, in Africa si contrae ancora la malaria. Le ultime statistiche riportate dall’OMS, relative al 2017, parlano di 91 Paesi in cui è ancora presente la malaria, con 216 milioni di casi e circa 445.000 decessi. L’auspicio è che Stefan Everts non entri mai a far parte di queste statistiche.