Tutto è iniziato qualche anno fa, quando alcuni studi hanno creato forti allarmi sull’inquinamento derivante dai motori a due tempi.

I DUE TEMPI E L'AMBIENTE - E' stato dimostrato, infatti, che i veicoli con motore a due tempi, nonostante l'esigua cilindrata e il ridotto numero sul totale dei veicoli circolanti, possono influire in modo determinante all'inquinamento atmosferico, perché emettono  una notevole quantità di idrocarburi incombusti. Già diversi anni fa, infatti, un rapporto scientifico della Commissione Europea analizzò le emissioni di ciclomotori a due tempi europei, dimostrando che la concentrazione di composti volatili organici che contengono è in media 124 volte più elevata di quella degli altri tipi di veicoli, il che ha collocati gli scooter e le moto due tempi nella categoria dei veicoli “super-inquinanti”.

MOTOMONDIALE A QUATTRO TEMPI - E così anche la MotoGP è passata dai due ai quattro tempi. La classe regina è stata la prima: dopo due stagioni di convivenza, nel 2004 i motori a quattro tempi hanno sostituito completamente i due tempi. Poi la staffetta è proseguita con la 250, trasformata in Moto2 dal 2010, mentre la 125 è stata l’ultima a scomparire, sostituita dal 2012 dalla Moto3, motorizzata con propulsori a quattro tempi fino a 250 cc.

Ma per i nostalgici del sound caratteristico e dell’odore di olio di ricino, i due tempi esercitano ancora un fascino intramontabile e continuano a far sognare.

Intanto, un video provocatorio sta diventando virale sui social: si vede Greta Thunberg, la sedicenne svedese che si batte per salvare la Terra dai cambiamenti climatici, mentre piange al Parlamento Europeo e, contemporaneamente si vedono – e si sentono – moto evidentemente da Gran Premio 2 tempi, mentre vengono fatte ‘sgasare’. I fumi escono visibili dallo scarico e Greta piange, come se fosse anche lei una nostalgica ‘duetempista’.

In poco tempo il video ha totalizzato oltre 8.200 condivisioni.