Officine Farneto, location post-industriale situata a pochi metri dallo Stadio Olimpico, Foro Italico e Coni (le “sedi” romane dello sport), è stato teatro della presentazione della prima edizione della FIM Enel Moto-E World Cup. Di cosa si tratta? E’ il campionato dedicato alle moto elettriche, che prenderà il via dalla stagione 2019 all’interno del programma del motomondiale.

GARANZIA DORNA. E NON SOLO… - Già, perché se negli anni passati ci avevano provato prima la UEM (unione motociclistica europea) e poi direttamene la FIM (federazione internazionale) a far decollare il campionato delle moto “silenziose”, adesso sembra arrivato il momento giusto per fare sul serio. Perché di mezzo ci sono la Dorna (organizzatore insieme alla FIM), Enel come main sponsor e una realtà (attualmente la più innovativa e tecnologica del settore) come l’italiana Energica, pronta a mettere a disposizione le moto per questo che sarà un vero e proprio monomarca.

VIP DEL PADDOCK - Il “peso” dell’iniziativa, oltre a quello di questi nomi importanti pronti a metterci soldi e faccia, si è percepito anche in base ai tanti personaggi che hanno partecipato alla presentazione romana. Forse la più importante, del settore delle due ruote mai ospitata finora nella città eterna. E questo la dice lunga sull’investimento fatto dagli attori in campo: tra i circa 300 invitati, addetti del settore e rappresentanti della stampa mondiale, c’erano ovviamente i “padroni di casa” Ezpeleta e Ippolito, c’era l’a.d. di Enel, Francesco Starace, Livia Cevolini di Energica e (tramite messaggio) anche il ministro per lo Sport, Luca Lotti. Non mancavano nomi famosi dei box della MotoGP come Tardozzi, Guidotti, Cecchinello, Fiorani e Poncharal ma anche Davide Giugliano, Marco Chini (ex-Honda SBK) e Silvio Manicardi della FIM Europe. 

CAPIROSSI SVELA I NUMERI DELLA MOTO - E c’era anche Loris Capirossi, testimonial e “pilota sviluppo” di questa iniziativa, che ha fatto il suo ingresso trionfale nella sala guidando tra i finti cordoli "bianco-verdi" la silenziosissima Energica. “Questa moto è bella è divertente - dice Capirex  - non ha buchi di potenza, puoi giocare con l’acceleratore, è agile nonostante il peso e in più questo aspetto della silenziosità non è male, in fase di guida, anche se è molto strano. La svilupperemo al meglio”. I numeri della moto sono di tutto rispetto: una potenza pari a 150 cv, una coppia da 200 nm ma soprattutto 250 km/h di velocità e uno spunto da 0 a 100 km/h di soli 3 secondi. Per la ricarica fino all’87%, basterà aspettare mezz’ora.

GUARDARE AVANTI - “Ma, con l’aiuto di tutti i partner, cercheremo di renderla ancora più breve - dice Livia Cavolini, “boss” di Energica - questo nostro ingresso nel mondiale sarà funzionale anche al mercato elettrico di tutti i giorni. Svilupperemo la tecnologia per poi trasferirla all’utilizzatore quotidiano perché il futuro della mobilità è green. Prezzo? La Ego (questo il nome del modello da cui deriverà la Moto da “GP”, n.d.r.) costa circa 25.000 euro”.

IL PROGRAMMA - Ezpeleta, invece, fornisce già qualche numero relativo al regolamento, ai partecipanti, ai team e alle tappe che caratterizzeranno la prima stagione, prevista nel 2019. “Sette team privati della MotoGP prenderanno il via ognuno con due moto mentre le restanti quattro moto saranno divise tra i team della Moto3 e Moto2. Il campionato si svilupperà su cinque round, che si correranno su alcune delle piste europee della MotoGp nello stesso week-end. L’idea è di inserire la gara delle elettriche la domenica, tra il warm-up della MotoGP e la gara della Moto3, per garantire anche un’ottima copertura tv”. Il numero uno di Dorna ci tiene ad evidenziare alcuni aspetti importanti di questo nuovo progetto. “A differenza di quanto accade in altre gare riservate ai mezzi elettrici, puntiamo a far fare tutti i giri in modalità “full power”. Per questo stiamo ragionando sulla durata. Questa classe non sostituirà in futuro nessuna delle altre tre già presenti nel motomondiale”.

NON E’ UN MONDIALE - E’ importante evidenziare che il nuovo nato non può essere considerato un mondiale a tutti gli effetti. Per questo gli è stata data una titolazione utilizzata, ad esempio, anche per la Superstock, che si corre solo in occasione dei round europei del programma Superbike. “Sono 25 anni che la FIM promuove la sostenibilità, quindi questo campionato è il raggiungimento di un primo obiettivo - spiega Ippolito - sei anni fa abbiamo iniziato a ragionare con Dorna sulla possibilità di mettere in piedi una formula del genere e adesso siamo qui anche grazie alla fiducia di due partner importanti come Energica e Enel”.

ANCHE IL PADDOCK SARA’ GREEN - A proposito dell’azienda italiana di energia, l’a.d. Storace ha fatto un quadro più ampio della partecipazione di Enel all’avventura elettrica a due ruote. “Lanciare questo campionato è importante per iniziare a parlare di mobilità alternativa ad una grande fetta di pubblico. Il motorsport ci permette di veicolare ciò che puntiamo a fare dal punto di vista delle infrastrutture e nel settore tecnologico: oltre ai progetti sportivi, ci impegneremo anche a contenere le emissioni nei paddock delle piste della MotoGP, facendo vedere a tutti che la “città mobile delle due ruote” (dalle hospitality agli altri servizi, n.d.r.) può vivere attraverso l’utilizzo quasi esclusivo l’elettricità”.