La scivolata di Jorge Martin e la vittoria di Marco Bezzecchi a Motegi hanno riportato nel Motomondiale una sfida punto a punto, una battaglia persino più incerta rispetto ai duelli Rossi-Lorenzo e Marquez-Dovizioso delle passate stagioni della MotoGP. Nemmeno loro, infatti, erano arrivati a tre GP dalla conclusione con un solo punto a separarli. In realtà, però, Marquez è un esperto del divario minimo a questo punto dell'annata. 

Il precedente: Marquez, infatti, è stato parte dell'unico precedente +1 a tre GP dalla fine registrato negli ultimi 20 anni di Motomondiale. Marc si presentò con un punto di vantaggio su Stefan Bradl a Phillip Island nel 2011, terzultimo appuntamento della Moto2. Ma da lì in poi, tutto giocò contro lo spagnolo: costretto a partire da fondo schieramento per la manovra pericolosa su Wilairot, Marc fu terzo in Australia, preceduto da Bradl. E nel successivo GP, in Malesia, il terribile volo gli costò le chance iridate: Marquez rimediò la diplopia, la visione doppia, e fu costretto a un lungo stop. 

La bandiera nera: un altro duello venne indirizzato invece in maniera controversa. Fu quello del 1998 in 500 con Max Biaggi che si presentò a Barcellona a +4 su Mick Doohan: il romano della Honda vinse in Catalogna ma fu squalificato. Colpa del sorpasso effettuato a fine primo giro in regime di bandiera rossa e per il mancato rispetto del successivo provvedimento di stop and go. L'epilogo spianò a Doohan la strada verso il quinto titolo. Negli ultimi vent'anni, soltanto in sette casi due piloti erano giunti al terzultimo GP separati da meno di dieci punti. Quattro volte il leader ha retto, e per Bezzecchi non è un buon segno che tali precedenti riguardino tutti la classe più piccola: Manuel Poggiali (125 nel 2001), Arnaud Vincent (125 nel 2002), Gabor Talmacsi (125 nel 2007) e Marc Marquez (125 nel 2010). Oltre ai già citati Bradl e Doohan, l'altro sorpasso è stato di Thomas Luthi, che nel 2005 vinse la 125 nonostante il -2 nei confronti di Mika Kallio, condannato però dallo “zero” in Turchia.