Il trionfo di Pecco Bagnaia, l'ascesa di Marco Bezzecchi, la conferma della Ducati, i record di Jonathan Rea, l'incredibile vicenda di Ana Carrasco. È con loro, e non soltanto con loro, che Motosprint raddoppia: al numero 51-52 si unisce infatti Motosprint Extra, un volume di 84 pagine in edicola da domani assieme all'ultimo numero del 2018 e che illustra le storie più esaltanti dell'anno, raccontate direttamente dai protagonisti. 

Top rider: otto interviste esclusive aperte da Pecco Bagnaia, iridato della Moto2 e Top Rider 2018 di Motosprint. Al piemontese è dedicata la copertina, con il nostro Casco d'Oro, che Bagnaia si è meritato con un'annata perfetta in Moto2, nella quale ha regalato il primo titolo allo Sky Racing Team VR46 ma anche alla propria regione. «Il Piemonte ha grande tradizione di Crossisti, Trialisti ed Enduristi, sono contento di aver rotto il ghiaccio nella Velocità» ha detto Bagnaia nell'intervista all'interno di Motosprint Extra, in cui ha spaziato tra la Moto2, i sacrifici negli anni della crescita e il futuro in MotoGP. Ma l'Italia che sorride è rappresentata anche da un altro protagonista della VR46 Academy, Marco Bezzecchi. Siamo andati nell'officina di famiglia a Rimini dove il meccanico più veloce del Mondo («Anzi, il tappabuchi più veloce del Mondo») prepara il salto in Moto2 dopo essere stato la grande rivelazione del 2018 in Moto3. E ancora vengono esaltate l'eccellenza tecnologica della Ducati, con l'intervista a Davide Tardozzi, e il Team Gresini, primo e secondo in Moto3, con l'intervista al titolare, Fausto Gresini, al terzo titolo da manager. E poi l'off-road, con le storie di Matteo Cavallo, iridato dell'Enduro Junior che non cerca i riflettori e Matteo Grattarola, il Toni Bou italiano, campione del Mondo della Trial2. 

Nella storia: non c'è soltanto l'Italia nel volume di fine anno. Il 2018 della Superbike ha offerto le pagine di storia scritte da Jonathan Rea e Ana Carrasco. Il nordirlandese ha raggiunto Carl Fogarty a quattro titoli tra le derivate dalla serie e l'ha superato per numero di gare vinte. «È incredibile quando vieni accostato all'idolo della tua infanzia» ha detto Rea, che ha ringraziato la Kawasaki ma soprattutto il proprio team. «È l'atmosfera che loro sanno creare, che fa la differenza». Con la Kawasaki ha vinto anche Ana Carrasco, prima donna a conquistare un Mondiale battendo gli uomini. Con le sue parole, vi raccontiamo la storia della ragazza che ha vissuto la Moto3 da protagonista, accanto a Maverick Vinales, ma che poi è stata accantonata troppo presto. Che ha continuato a studiare per un futuro da avvocato ma che non ha smesso di correre con i maschi. «Lotto per l'uguaglianza – è il messaggio dell'iridata nella Supersport 300 nell'intervista – voglio che una ragazza accenda la tv e dica: se c'è riuscita Ana, ce la posso fare anch'io». Otto storie da studiare e da conoscere, per un volume da conservare, perfetto regalo sotto l'Albero di Natale per gli appassionati. Buona lettura!