Michael Schumacher è stato un gigante della Formula 1 e più in generale del mondo dello sport. Oggi compie 50 anni e ci sembrava doveroso omaggiarlo anche qui. Schumi ha scritto pagine di storia indelebili nel motorsport, è entrato a suon di record in quella della Ferrari, che proprio a Maranello ha allestito in suo onore una mostra, è stato un straordinario protagonista dell'era moderna della meccanica e della velocità. Non è un caso che i giornali di tutto il mondo, non sono quelli sportivi, oggi siano zeppi di suoi profili agiografici.

FENOMENO DI MASSA - Schumacher è il campione andato oltre il freddo resoconto di una gara, è l'atleta che ha stupito il mondo per la sua metodica perseveranza, per la preparazione atletica e mentale, per aver contribuito al rinascita della Ferrari in Formula 1. La sua immagine ha rilanciato la Fiat attraverso gli spot delle utilitarie diffusi nelle tv. E' entrato nelle nostre case e nell'immaginario collettivo del pubblico generalista grazie alla faccia da bravo ragazzo e il sorriso rassicurante. Non è servita nemmeno la lingua italiana, che non ha mai imparato (ah, quante critiche!), per raggiungere il suo pubblico, per raggiungere noi. E' bastato il suo carisma, il suo coraggio, il suo esempio.

LE MOTO - Schumacher ha amato le auto e anche le moto. A 39 anni si divertiva in pista con la Ducati Desmosedici o l'Honda CBR 1000 RR per fare i test su nuovi penumatici, stupendo un po' tutti per i tempi che riuscivare a fissare sul cronometro. Nell'intervallo di carriera tra la Ferrari e la Mercedes invece di starsene tranquillo, il sabato si divertiva a scendere in pista nella Superbike tedesca, confrontandosi con manici ruvidi e spericolati che correvano per passione e che nella vita facevano tutt'altro. Attività che gli costò anche un fastidioso infortunio al collo. Era un appassionato di sci, ed è proprio questa sua passione, una delle tante, ad avercelo strappato per come lo conoscevamo. I suoi cari proprio ieri hanno diramato un comunicato in cui ci hanno rassicurato sulle sue condizioni di salute dopo il terribile incidente di cinque anni fa.

CI MANCHI - Schumi è stato uno di famiglia per la generazione di italiani a cavallo del nuovo secolo. Quella che si è lasciata alle spalle le incertezza di un passato complesso e che nutriva la speranza in un futuro migliore che sembra non voler mai arrivare. Con lui al volante ci sentivamo un po' tutti più sicuri. Le chiavi sono sempre nel cruscotto, guida tu Schumi, ti aspettiamo.