«Due sono meglio di uno». Parafrasando uno spot pubblicitario che contribuì a rendere famoso Stefano Accorsi, Pecco Bagnaia ha accolto in casa la Kalex che l'ha reso campione del Mondo. La moto dello Sky Racing Team VR46, infatti, dopo essere stata in bella mostra all'ingresso della VR46 di Tavullia – anche quando Motosprint consegnò il Casco d'Oro all'iridato della Moto2 – ha preso la strada di Chivasso, città d'origine di Bagnaia.

Compagnia: la moto del titolo è stata un dono per colui che ha regalato alla Kalex l'ultimo titolo dell'era Honda, visto che dal 2019 la Moto2 sarà motorizzata Triumph. E con un tweet Bagnaia ha accolto la nuova arrivata nella casa di famiglia in Piemonte (Pecco in realtà fa base a Pesaro, sede scelta per la vicinanza con la VR46 Academy e quindi per agevolare gli allenamenti) dove la Kalex affiancherà il primo amore di Pecco: la Mahindra con cui nel 2016 vinse due GP, cioè Assen – pista che il torinese si è tatuato sul braccio – Sepang. Proprio il circuito che tre mesi fa l'ha reso campione del Mondo. «Two babies are better than one. Welcome home ?@KALEX_Racing #42, now it’s time to meet my first love ?@MahindraRacing #21 ?@AngelNietoTeam». «Due bambine sono meglio di una: benvenuta Kalex numero 42, è ora di fare conoscenza con il mio primo amore, la Mahindra numero 21 dell'Angel Nieto Team». Con in calce i ringraziamenti a Sky Racing Team VR46 e Academy.

Nuova era: per Bagnaia sono i giorni in cui il passato va definitivamente alle spalle. Mercoledì prossimo il piemontese vivrà i primi test del 2019 sulla Ducati Desmosedici (versione GP18) del Team Pramac, e dopo la presa di contatto di Valencia e Jerez, sarà il momento per iniziare a fare sul serio. Con il sogno, un giorno, di affiancare una terza moto ai suoi amori Mahindra e Kalex...