MISANO ADRIATICO - Partiamo da un dato. A Misano Adriatico, a causa della conformazione del tracciato, non è semplice sorpassare pertanto per superare bisogna osare. Il sorpasso di Rossi ai danni di Lorenzo è stato duro ma non scorretto e lo stesso discorso vale per i sorpassi di Pedrosa, prima quello su Marquez, poi quello su Rossi. Per non parlare degli incontri ravvicinati tra Marquez e Viñales...

LO SCAMBIO DI OPINIONI TRA LORENZO E ROSSI - Lorenzo, però, non ha reputato “pulita” la manovra di Rossi e lo ha attaccato pubblicamente, durante la conferenza stampa: “ Per me il sorpasso di Rossi è stato un po’ troppo aggressivo - ha detto Jorge -; non c’era bisogno di entrare così duro. È il suo stile, c’è chi sorpassa in modo pulito e chi meno. Se non avessi cambiato la traiettoria saremmo caduti. Io, almeno, sarei caduto”. Rossi, sorridendo, ha risposto a Lorenzo: “Non è vero. Riguardati le immagini in televisione. Se pensi che io sono sia stato duro con te, cosa dovrei dire del sorpasso che mi ha fatto oggi Pedrosa? Per non parlare di quelli di Marquez a Silverstone. Mi avrà sorpassato duramente dieci volte”. A Questo punto Lorenzo, perdendo la calma, ha risposto ha Rossi alzando il tono della voce: “Parli del passato. Comunque non ridere e rispetta la mia opinione. Magari la Direzione Gara ne avrà un’altra. Riguarderò le immagini ma continuo a dire che se non avessi frenato sarei caduto”. Infine Rossi ha chiuso la discussione dicendo “Io non sono d’accordo con te”.

LA FINTA CALMA DI LORENZO - Durante tutto il weekend Lorenzo ha ostentato una calma che dopo la gara è risultata apparente. Tra venerdì e domenica Jorge ha spiegato che la Yamaha lo sta mettendo in condizione di esprimersi al meglio, e sicuramente è così, che a Misano Adriatico Pedrosa e Rossi lo hanno battuto perché sono stati più bravi di lui, ed è vero, però, alla fine, non è riuscito a non fare polemica, facendo capire che tutte le belle parole che aveva detto fino a pochi minuti prima erano dichiarazioni di facciata.

IL PROBLEMA DI LORENZO - La verità è che Lorenzo è molto teso, anche perché il suo piano per approdare in Ducati è naufragato prematuramente. Jorge, infatti, avrebbe voluto fare quello che Rossi ha fatto durante il suo passaggio dalla Honda alla Yamaha e dalla Yamaha alla Ducati; Jorge ha chiesto a tutti gli uomini che stanno lavorando con lui in Yamaha di seguirlo nell’avventura in Ducati ma solo un meccanico (Juan Llansa) lascerà la Casa di Iwata. Tutti gli altri, Ramon Forcada in primis, resteranno al loro posto e lavoreranno con un altro pilota. Maverick Viñales. Lorenzo ha capito di non essere il leader che pensava di essere ed ora è consapevole che le persone con cui condivide il box lavorano con lui ma non sono disposte a tutto per lui. Il prossimo anno Jorge dovrà guidare una moto (la DesmosediciGP) che sta dimostrando di avere degli evidenti limiti tecnici. In sella alla Ducati, Lorenzo dovrà vincere e dovrà riuscirci ripartendo da zero, con una squadra che non conosce e che potrebbe anche non essere quello che lui desidera. Tutti questi punti interrogativi tolgono inevitabilmente serenità e sicurezza a un pilota e spiegano quello che sta accadendo a Jorge, che non sempre riesce a mascherare la sua tensione.

ROSSI HA AVUTO LA SUA RIVINCITA - Nelle corse e i titoli mondiali non si vincono solo in pista. La storia insegna che le lotte regolamentari portate avanti dai Costruttori e le battaglie psicologiche tra piloti influenzano i risultati. Tra il 2008 e il 2010 Lorenzo si era guadagnato la fiducia della Yamaha ed era diventato il leader del team, costringendo Rossi a cercare nuovi stimoli in Ducati. Dopo due anni di insuccessi, nel 2013, a 34 anni, Valentino è tornato in Yamaha e in quattro anni è tornato competitivo e ha ripreso la leadership del team. A distanza di anni, Rossi si è preso la sua rivincita su Lorenzo. I due non potranno mai andare d’accordo e nonostante le dichiarazioni di facciata, è palese che Jorge sta vivendo un finale di stagione da separato in casa. Lorenzo è un nervo scoperto e per questo, a ben vedere, la discussione con Rossi al GP San Marino non solo era prevedibile ma probabilmente sarà una delle tante a cui, purtroppo, assisteremo...