Dopo il gesto di Valentino Rossi nei confronti di Aleix Espargarò durante il secondo turno di libere a Misano, ci saranno tanti appassionati pronti a giustificare il pesarese e altrettanti a biasimarlo. Ma al di là della parte in cui ci si possa schierare, una cosa è certa: subito dopo l'accaduto l'IRTA, l'Associazione che raggruppa i team della MotoGP, ha avvertito via email tutte le squadre che non saranno più consentiti gesti osceni ed incivili, sottolineando l'importanza di mantenere un'immagine rispettosa in MotoGP. Il messaggio si è concluso con l'avvertimento che in futuro potranno esserci sanzioni per comportamenti irrespettosi nel confronti dei rivali.

"Penso che a Misano Espargarò abbia fatto un grosso errore, rimanendo in traiettoria, e quando stavo discutendo con lui mi ha mandato a fanc...", ha detto Valentino Rossi a Motorsport.com

"Il mio errore è stato fargli il gestaccio, ma per il resto avevo ragione al 100%. Forse con quel gesto ho esagerato un po', quindi è giusto che non si possa più fare. Ma dall'altra parte, un pilota quando è in pista deve prestare attenzione anche agli altri", conclude Rossi.

"A volte, quelli di noi che sono nel paddock tendono a dimenticare i milioni di persone che guardano le gare, ma non credo che chiedere ai piloti di tenerlo a mente sia chiedere troppo", tuona Randy Mamola dal suo editoriale su Motorsport.com. "Non è sempre facile, soprattutto ora che la tensione tra alcuni piloti è ad un livello più alto, ma è uno sforzo che sono sicuro possa portare conseguenze positive per tutte le noi che amiamo questo sport.

Mamola parla poi della "guerra verbale tra Rossi e Lorenzo durante la conferenza stampa dopo la gara... A Misano, Lorenzo ha portato ancora una volta alla ribalta la mancanza di buone maniere di Valentino, spiegando che tende a mettersi a parlare con chi gli sta vicino quando sono gli altri a rispondere alle domande. Stoner una volta smise di parlare nel bel mezzo della sua risposta e lo fissò finché non si mise in silenzio.

"Il problema, come molte altre cose in questo campionato, è trovare qualcuno disposto a confrontarsi con Valentino e dirglio ciò che ai bambini viene insegnato fin dalla scuola materna: quando qualcuno sta parlando, interromperlo anche se si tratta di chiacchierare dolcemente, è molto scortese", conclude Mamola.

Ma intanto la prima sanzione è arrivata: durante le qualifiche della Moto3 del Gp di Aragon Nicolò Bulega, portacolori del Team VR46, ha mostrato il dito medio a Jorge Martin che lo aveva probabilmente infastidito Nicolò mentre provava a fare il tempo, ed è stato multato con una sanzione di 300 euro.