Il più veloce della prima giornata di test MotoGP a Phillip Island è stato Marc Marquez; il campione del mondo del team Repsol Honda ha la meglio su Valentino Rossi (Movistar Yamaha), autore di una prova in grande crescita. Ancora una volta nelle posizioni di testa dopo il primato all’International Circuit Maverick Viñales, compagno di box del Dottore, che però si ferma al quarto posto. Meglio di lui, in un testa a testa finale, Andrea Iannone (Suzuki Ecstar) che conferma il grande feeling con la sua GSX-RR. Jorge Lorenzo (Ducati Team) chiude poco distante dalle prime dieci posizioni.

MARQUEZ DI NUOVO AL TOP - Marquez sembra aver risolto i problemi di Sepang e si mette al comando della tabella tempi quando alla fine della giornata mancano oltre due ore e mezza. Il pilota HRC lavora sul prototipo del 2017, provando anche il nuovo motore riconoscibile per un finale molto più lungo della versione 2016. Il tempo da primato del neo pentacampione è 1:29.497s. Anche Dani Pedrosa dimostra un passo competitivo concludendo la giornata a 0,784s dal compagno di box Repsol con il settimo miglior tempo. Per il pilota di Sabadell, veloce anche in Malesia, un buon precampionato.

VINALES SI CONFERMA - Le prove australiane erano iniziate nel segno di Viñales, protagonista di questo avvio di stagione. Fino al primato di Marquez il pilota Yamaha domina la classifica provvisoria (1:29.989s) lavorando sulla versione 2017 della sua M1. Il box del numero 25 cerca soprattutto soluzioni sul telaio rinunciando alle novità aerodinamiche che avevano fatto notizia a Sepang, il mercoledì australiano è caratterizzato dal forte vento che ha reso impossibile per il team di Iwata il proseguo del lavoro con la carena ad alette incorporate.

VALE RISCHIA E POI VOLA - Rischio per il Dottore a metà prove; il nove volte campione entra alla ‘Siberia’ con le ruote che perdono aderenza; la moto si mette di traverso ma miracolosamente il nove volte iridato resta in piedi e allarga la traiettoria. Il primo giorno di test australiani non avrà un inizio facile per Rossi che, nonostante tutto, si posizionerà al secondo posto della tabella tempi a 0,18s da Marquez e più veloce del talentuoso compagno di box. Una prova di forza di Rossi che, oltre a cercare il tempo, mette a referto 77 giri lavorando sul ritmo.

IANNONE E SUZUKI CI SONO - Bene Iannone, dopo gli ottimi test di apertura stagione il box Ecstar sembra aver trovato la giusta combinazione di set-up. The Maniac chiude con il terzo miglior tempo con il giro più veloce messo a referto nelle battute finali. La distanza da Marquez è di 0,429s, poca; mentre compagno di box Alex Rins, uno dei rookie del 2017, sarà diciannovesimo. Per la scuderia Suzuki tanto impegno e un programma di lavoro che, come ha spiegato il team manager Davide Brivio, ora si incentra sull’affinamento generale. “Nel corso della stagione arriveranno ulteriori aggiornamenti per motore e ciclistica”, ha detto il responsabile del team. Da citare un dato: Marquez, Rossi, Iannone e Viñales, chiusi in poco più di 0,4s, sono gli unici a scendere sotto l’1:30s nel mercoledì australiano. La lotta della massima classe è già iniziata.

CAL IN TOP FIVE - Cal Crutchlow (LCR Honda) segna il quinto miglior tempo. Il britannico si ferma a circa 0,5s dal crono di riferimento concentrandosi non solo sul giro secco ma anche sulle importanti novità che la Casa ha messo a disposizione per il suo team satellite. Andrea Dovizioso e gli uomini Ducati hanno continuato con il lavoro sul nuovo prototipo mentre Lorenzo ha proseguito con la ricerca della miglior sensazioni in sella alla desmodromica. Per il maiorchino l’undicesimo miglior tempo a dalla vetta 1,134s. Dalla Desmosedici GP è sparita la ‘scatoletta’ nera sotto il codino che aveva caratterizzato i test malesi, studiata dal reparto corse probabilmente per bilanciare meglio i pesi.  

GLI ALTRI - Jonas Folger dopo i buoni test di apertura 2107 si dimostra ancora una volta pronto per la categoria regina, il tedesco del team Monster Yamaha chiude il suo primo giorno australiano come decimo mentre il compagno di box Johann Zarco si ferma al quindicesimo posto. I primi a battezzare la pista sono i piloti del team Octo Pramac Racing. Danilo Petrucci continua il lavoro sulla GP17 completando un totale di 87 giri e chiudendo al sesto posto con una grande crescita nel finale. Più attardato Scott Redding, ventesimo. Per KTM una giornata di lavoro su una pista mai toccata dalla moto novità del 2017. L’inizio delle prove a Phillip Island è servito al team austriaco per raccogliere dati utili soprattutto alla mappatura dell’elettronica. Pol Espargaro sarà diciassettesimo mentre Bradley Smith ventiduesimo.

CRASH - Pauroso incidente per Sam Lowes a circa meno tre ore dalla bandiera a scacchi. Nessuna grave conseguenza per il portacolori Aprilia Gresini ma la sua RS-GP viene raccolta dai commissari di circuito praticamente distrutta. Il turno è interrotto per permettere agli addetti di risistemare il muro di gomme, segno che il fuori pista del britannico è stato particolarmente violento. Lowes finirà come ventunesimo e meglio di lui il compagno di box Aleix Espargaro, autore del quattordicesimo tempo. Cade anche alla curva 6 Alvaro Bautista (Pull&Bear Aspar Team), sorpresa dei test malesi che chiude il primo giorno australiano dodicesimo e poco distante dalla top ten ma vittima di una seconda scivolata. Caduta senza particolari conseguenze anche per Hector Barbera (Reale Esponsorama Racing) che per una posizione farà peggio del connazionale.

RABAT NON C’E’ - Assente Tito Rabat (Estrella Gaicia 0,0) ancora convalescente dall’infortunio procuratosi nei test di Sepang e l’unico pilota in pista per il team satellite Honda e Jack Miller che chiude il primo contatto stagionale con la pista di casa con un ottimo ingresso nella top ten a meno di un secondo dal miglior tempo.

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