Valentino Rossi, si sa, dà il meglio di sé nel weekend di ogni Gran Premio, e in particolare durante la gara, in un crescendo di prestazioni da venerdì a domenica. Quante volte ha iniziato le prove nelle posizioni di centro classifica e poi la domenica ci ha sorpresi vincendo? Innumerevoli. Ecco perché il responso dei test pre-campionato, per quanto riguarda Valentino Rossi, va "intepretato". 

Sicuramente non sono stati testi facili: il pluricampione del mondo portacolori Movistar Yamaha ha pagato qualche problema di sviluppo della nuova moto e la ricerca delle migliori prestazioni non è stata così agevole. Alcune novità stagionali non funzionano come dovrebbero.

IL CONFRONTO - Impossibile non mettere a confronto le prestazioni dei due compagni di squadra: la new entry Maverick Viñales si è rivelato veloce e costante. E se si paragonano le prestazioni, il bilancio si chiude a netto favore nel catalano specialmente sul giro secco.

SEPANG - Il primo test della stagione si è concluso con il sesto miglior tempo per Rossi, che ha lavorato con il box su un prototipo nuovo. Così sarà per tutte le altre, con molte componenti che la Casa di Iwata ha messo a disposizione del team Movistar.

AUSTRALIA - Il lavoro per Rossi è continuato sulla pista di Phillip Island. Si è prestata tanta attenzione sul passo e sul ritmo di gara nel tentativo di fare un bilancio su quanto provato in precedenza. La ricerca del tempo sul giro veloce però è rimasta in sospeso e Rossi ha chiuso a circa 0,9s dal miglior crono.

QATAR - Il test a Losail si è aperto sotto il segno delle cadute, nel primo e nel secondo giorno. Alla ricerca del miglior feeling e sempre al lavoro sulle novità della sua M1 ha concluso il precampionato come sesto in classifica combinata a 0,4s del protagonista dei test, Maverick Viñales.

Adesso mancano meno sette giorni al via di quella che per Rossi sarà la 21esima stagione. E ci sentiamo di anticipare che Rossi sarà ancora protagonista. Del resto lo scorso anno si è laureato vicecampione.