Ancora pochi giorni e avremo finalmente un quadro più chiaro dei valori in campo nella MotoGP di quest’anno. A partire da giovedì, con le prime prove libere in Qatar, vedremo chi andrà più forte tra Ducati, Honda, Suzuki e Yamaha, ma anche quali piloti saranno riusciti a cucirsi meglio addosso le proprie moto, nuove o vecchie che siano. Tra questi c’è anche Jorge Lorenzo che vuole portare più in alto possibile la Desmosedici. In attesta di accendere il motore e iniziare a dare gas ha rilasciato una intervista esclusiva al quotidiano spagnolo Marca, in cui non ha risparmiato qualche frecciatina alla sua vecchia squadra.

La Yamaha ha avuto un pilota che è un’icona del motociclismo e ha un grande impatto mediatico; gli ha fatto vendere molte moto e non è stata una situazione semplice da gestire quando tutti e due eravamo in lotta per il titolo" ha detto Lorenzo “Non era facile avere lo stesso trattamento di Rossi e ho capito che loro dovevano tutelare il proprio diamante, nel senso delle vendite. Nonostante siano passati alcuni anni dall’ultimo titolo, Valentino è ancora molto forte mediaticamente e continuerà a fare tanto per le vendite della Yamaha”.

Lorenzo ha detto la sua sul rapporto con Maio Meregalli che in passato aveva raccontato di un “alleggerimento” del clima nel box Yamaha dopo l’addio di lorenzo “Non mi è sembrata una dichiarazione felice; lui era molto dalla parte di Rossi e quando sono andato via dalla Yamaha, si è lasciato andare”. Lorenzo ha parlato anche della Ducati  “Vogliamo vincere di più dell’anno scorso e su alcune piste possiamo fare molto bene; ma per avere una moto competitiva su ogni circuito e puntare al titolo dobbiamo fare ancora qualcosa, a meno che gli avversari commettano tanti errori”.

Il maiorchino ha chiuso parlando delle ragioni dietro al suo trasferimento in Ducati “Innanzitutto la motivazione, perché ci sono stati pochi piloti a vincere con due moto diverse, l’unico a riuscirci con la Ducati è stato Stoner”. Ma c’è altro “Anche per sentirmi vivo, provare un’altra moto, trovare persone, ambiente e colori diversi; ovviamente vincere sarebbe fantastico, ma molto difficile. Io però adoro le cose difficili”.