La prima gara della KTM nella classe regina del Motomondiale si è chiusa con un piazzamento in fondo al gruppo per Pol Espargarò, ma la sedicesima posizione è servita sia al pilota che al team Red Bull KTM per raccogliere dati. Già dai primi passi del progetto MotoGP nei test del 2016 l’obiettivo è stato chiaro: vincere.I l cammino per essere i migliori è lungo e impervio, ma KTM ha raccolto la sfida: vincere in tre anni.

“Credo che sia complicato”, afferma Espargaro, che ha debuttato in Qatar per il primo GP in sella RC-16. “Ma io ci credo e sono qui per questo. Lo sviluppo della moto è stato molto veloce e nessuno può sapere cosa accadrà, ad esempio, a metà stagione. Spero di arrivare a lottare per la zona punti”.

UNA MOTO SELVATICA - L'ex pilota Yamaha Tech3 ha parlato anche del suo passato con la scuderia satellite di Iwata. Con Yamaha ho avuto alcune difficoltà perché il mio stile di guida era forse un po’ troppo aggressivo, non riuscivo ad esprimermi”. Prosegue, “In sella alla KTM mi sento a mio agio, è una moto selvatica, potente; la sento mia. Mi piace il modo di guidarla.

KTM è entrata in MotoGP con un grande progetto insieme a Red Bull. Mi hanno offerto di farne parte e io ho pensato ‘questo è quello che voglio’", continua Espargarò. "Ho avuto anche una offerta da Suzuki dopo il mio primo anno in Yamaha, ma quando KTM è arrivata e si è rivolta a me ho pensato che avevano lo spirito vincente”.