Siamo solo al secondo appuntamento dell’anno ma per Jorge Lorenzo e la sua avventura in Ducati è già il momento delle prime “verifiche”. Se il Qatar ha lasciato l’amaro in bocca per il risultato finale (di certo non da top rider), il maiorchino arriverà in Argentina per il secondo round del 2017 con tanti nodi da sciogliere. E due confronti piuttosto importanti.
Il primo riguarda quello con il suo compagno di squadra che, a differenza sua, a Losail è stato grande protagonista. L’attenuante, per lo spagnolo, è di certo la poca conoscenza della Desmosedici, soprattutto nel “momento” di gara ma di sicuro sin dall’Argentina servirà un segnale, anche minimo, del cambio di passo.

QUESTIONE DI FEELING - Anche perché l’anno scorso (ecco il secondo confronto) la pista sudamericana ha visto le due Ducati ufficiali grandi protagoniste della gara fino all’ultima curva. Quando una manovra azzardata di Iannone, in netto ritardo su un sorpasso a Dovizioso, mandò a gambe all’aria una possibile storica doppietta “rossa”. Un risultato che non cambiò la sostanza delle cose: la Ducati ha una particolare feeling su quella pista e quindi tutti gli occhi saranno puntati sulla Desmosedici numero 99. Che, è bene ricordarlo, nel 2016 tornò ai box prima del previsto a causa di una caduta con la sua “vecchia” Yamaha.

ESPERIENZA E CHILOMETRI - “In Qatar il campionato non è iniziato come avremmo voluto ma dobbiamo voltare pagina e andare avanti, pensando alla prossima gara – dice Jorge - non vedo l’ora di iniziare il Gran Premio di Argentina per continuare ad accumulare chilometri ed esperienza sulla mia Ducati. Anche se Termas è un circuito dove ho sofferto un po’ negli ultimi anni, è una pista speciale, dove l'anno scorso la Ducati è andata molto forte e dove io penso di poter fare un altro passo avanti. Dobbiamo rimanere concentrati e iniziare a lavorare con un setting che ci permetta di essere subito veloci anche perché in Argentina non ho mai girato con la Ducati per cui, per me, sarà tutto da scoprire”.