Al termine della FP della MotoGP c'è solo una certezza: Maverick Viñales continua a essere il pilota da battere, anche nel GP Argentina. Certo, in testa alla classifca c'è Cal Crutchlow ma il britannico è stato uno dei pochi ad andare alla ricerca del limite prima dell'arrivo della pioggia e questo lo ha avvantaggiato. Quanto, lo capiremo al termine delle qualifiche. Tornando a parlare di Viñales, va detto che lo spagnolo resta lontano dalle polemiche che sono nate a causa dell'arrivo della gomma anteriore "070", caratterizzata da una carcassa più rigida. Questo pneumatico avrebbe dovuto debuttare nel GP Argentina ma probabilmente arriverà ufficialmente nel GP America.

LA GOMMA DELLA DISCORDIA - A tal proposito è necessaria una precisazione. La Michelin, ad ogni GP, ha la possibilità di portare un pneumatico in più oltre a quelli standard e in questo caso lo ha fatto. A causa di problematiche, alcune legate allo sdoganamento del materiale, questa nuova gomma è arrivata in ritardo, pertanto la Michelin, dopo una riunione della Safety Commission, ha deciso di ritirare il nuovo pneumatico, per non creare troppe variabili e, di conseguenza, problematiche di sicurezza. In sostanza la nuova gomma c'è ma non verrà usata. Se ne riparlerà in Texas, a Austin. 

ZERO POLEMICHE - C'è confusione, perché c'è chi chiede una maggiore scelta di pneumatici, chi sostiene che le gomme sono addirittura troppe, in base ai turni di prova, e chi (Jorge Lorenzo per primo) è ancora in cerca dell'assetto ideale. L'unico che sembra davvero a posto è, appunto, Maverick Viñales, che non fa mai polemica, né sulle gomme, né sulla moto, né su ciò che fanno gli altri. Viñales pensa ad andare forte e ci riesce benissimo, anche in Argentina.

ARRIVA LA PIOGGIA, TUTTI AI BOX - Nella seconda parte della FP3 della MotoGP la pioggia ha impedito ai piloti di portare a termine il loro lavoro. Tutti sono rientrati ai box e solo negli ultimi minuti ci sono state delle rapide uscite in pista per testare la condizione del tracciato. Trattandosi della FP3 ed essendo l'asfalto leggermente umido (quindi non adatto né alle slick, né alle rain), nessuno si è voluto prendere dei rischi. La sostanza è che, esattamente come ieri, la classifica del GP Argentina è una sorta di doppia griglia, con alcuni "big" nella parte alta ed altri nella parte bassa. Per questo, sia la Q1 che la Q2 saranno molto interessanti, soprattutto se le qualifiche saranno "bagnate". Senza dubbio ci si aspetta molto di più da Valentino Rossi (12°) e Jorge Lorenzo (14°).

Qui potete leggere la classifica della FP3 della MotoGP.