La Honda RC213V ancora non è la moto perfetta che dovrebbe essere e Marc Marquez riesce a fare il fenomeno solo quando le variabili aumentano drasticamente e lui può sfruttare il suo incredibile talento per fare la differenza. Maverick Viñales è l'uomo da battere sull'asciutto ma sul bagnato ha ancora qualcosa da imparare. Valentino Rossi continua a lottare con la sua Yamaha M1. Le Ducati ufficiali affondano: Lorenzo e la DesmosediciGP sono ancora due soggetti che non riescono a comunicare, mentre Dovizioso e il suo team hanno sbagliato la strategia della Q1 e inizieranno il GP Argentina in salita.

NESSUNA DUCATI UFFICIALE IN Q2... - L'errore commesso dal team Ducati è inspiegabile. Nella Q1 Lorenzo non è mai stato competitivo, mentre Dovizioso è andato subito forte, poi è rientrato ai box, guardando le prove attraverso il monitor dei tempi. In quel momento non pioveva, la pista si stava asciugando, i tempi stavano scendendo e, ricordiamolo, in Q1, solo i due migliori piloti possono accedere alla Q2. A pochi minuti da termine del turno era evidente che non solo Dovizioso ma anche Dani Pedrosa e Rossi erano in grado di girare sull'1'49" basso. Dovizioso, però, è rimasto ai box perché aveva già sparato tutte le sue cartucce. Passare alla Q2 con un tempo effettuato all'inizio del turno sarebbe stata una importante prova di forza, però, alla fine, Pedrosa e Rossi hanno migliorato il tempo di Andrea, che ha perso la battaglia senza lottare. Probabilmente in Q2 Dovizioso avrebbe potuto lottare per la prima fila ma la realtà è che domani partirà nelle retrovie. Andrea ha dichiarato che "Fare meglio era impossibile perché non c'erano gomme a disposizione e la morbida, per noi, non era performente". Dati alla mano, il forlivese ha ragione, infatti Dovizioso ha effettuato due "run", per un totale di sette giri. Più o  meno come gli altri, che però, date le condizioni meteo e quelle dell'asfalto, hanno deciso di effettuare il secondo tentativo alla fine del turno, quando la pista era più veloce e Dovizioso era fermo al box.

KAREL ABRAHAM SALVA L'ONORE DELLA DUCATI - Karel Abraham guida una DesmosediciGP del 2015, è un pilota da cui nessuno si aspetta nulla ma al GP Argentina è grazie a lui che la Casa di Borgo Panigale può festeggiare la prima fila. Abraham, dopo essere sempre stato veloce, anche sull'asciutto, ha ottenuto un sorprendente secondo tempo: "Questa pista mi piace moltissimo - ha dichiarato Abraham -, il weekend è iniziato bene e ho sempre avuto un buon feeling con la moto. Non avevo mai guidato questa Ducati con le Michelin sul bagnato, però è andata bene!". Alle spalle della DesmosediciGP di Abraham c'è la RC213V di Cal Crutchlow, soddisfatto a metà della sua prima fila: "Il freno motore non era a posto però nel complesso sono soddisfatto della mia prestazione. Se tutto fosse stato a posto avrei potuto fare di meglio. Domani credo che Dovizioso tornerà tra i migliori, al contrario di Lorenzo...". Un altro pilota che avrebbe voluto fare di più è Danilo Petrucci, l'unico che in Argentina sta sfruttando bene la Ducati ufficiale 2017: "Queste condizioni, né carne, né pesce, sono adatte a me e mi sarebbe piaciuto partire dalla prima fila. Domani spero di correre sull'asciutto, perché ho un buon passo".

MARQUEZ È DI UN ALTRO PIANETA - Chiudiamo parlando del campione del mondo in carica, Marquez: "Sono stato fortunato - ha dichiarato Marc -, perché sull'asciutto ancora non riusciamo a sfruttare al meglio il nostro motore. L'asfalto bagnato mi ha permesso di fare la differenza ma probabilmente domani gareggeremo sull'asciutto, dove Viñales è velocissimo". Insomma, sembra di guardare un film già visto nel 2016, quando lo spagnolo ha "coperto" i difetti della Honda. Quest'anno è cambiato il suo avversario (Viñales anziché Rossi), non la moto (la Yamaha M1). Anche in Argentina Maverick è sempre stato velocissimo ma sul bagnato il giovane spagnolo non è ancora a suo agio: "Il mio problema? Semplice... l'asfalto bagnato!"Viñales ha scherzato sulla sua prestazione e non è apparso preoccupato, anche perché forse ha controllato le previsioni meteo, che promettono il sole.

Qui potete leggere la classifica della Q1 della MotoGP.

Qui potete leggere la classifica della Q2 della MotoGP.