“Ho fatto una buona partenza ma ho perso terreno nella prima parte di gara nella lotta con Petrucci e Zarco", così Dani Pedrosa inizia a spiegare la sua gara sul circuito argentino di Termas de Rio Hondo, conclusa con una caduta alla curva 2 al dodicesimo giro.

"Dopo averli superati ho iniziato a girare veloce perché sentivo che la moto andava bene e volevo recuperare. Il mio obiettivo era lottare per il podio ma sfortunatamente sono caduto. Ci sono molte irregolarità in questa curva e ogni ingresso è delicato; ti portano al limite e si può sbagliare.", analizza Pedrosa.

AL DI SOTTO DELLE POTENZIALITA' - Dopo la caduta - nello stesso punto della pista - del compagno di scuderia Marc Marquez, Dani Pedrosa si era trovato a difendere le speranze della scuderia dell’ala nel chiudere la seconda gara dell’anno con un arrivo nelle prime cinque posizioni ma la perdita dell’anteriore e la scivolata hanno impedito il suo arrivo a punti.

Considerando il buon precampionato di Pedrosa, non è adeguato l'attuale piazzamento in classifica iridata per il pilota di Sabadell che ora è decimo a undici punti. Ma quanto dimostrato in gara può dare ottimismo in vista del GP delle Americhe tra due settimane. Anche perché - visti i risultati colti da Marquez, che vi ha sempre vinto - è teoricamente una pista favorevole a Honda.

"Male la caduta, ma mi sento in forma e mantengo le motivazioni alte per la gara ad Austin", promette Pedrosa.