La sentenza è destinata a creare un precedente: il Tribunale di Firenze, infatti, ha condannato l'autodromo del Mugello a risarcire una famiglia che vive in una villa a pochi metri dall’impianto sportivo, e che ha intentato causa al circuito per i "disagi" causati dall'elevato livello di rumorosità.

Il risarcimento ammonta a € 5.000 annui per ogni persona che abita nella villa, a partire dal 2013. Considerando che si tratta di quattro persone il totale è di € 100.000, più € 7.000 di spese legali.

La sentenza fa riflettere, se solo si considera che la villa in questione è stata acquistata negli anni Ottanta (come dichiarato dagli stessi proprietari durante il procedimento), e quindi molto dopo che l'autodromo era stato edificato. Ma, soprattutto, i proprietari della villa l'hanno adibita a Bed and Breakfast, ed è facile immaginare che se non ci fosse l'attività del circuito il Bed and Breakfast in quella collocazione non avrebbe lo stesso volume di affari. Omettiamo volontariamente il nome dell'attività - che altrimenti, paradossalmente, beneficerebbe pure della pubblicità! - ma si tratta di una villa a ridosso del circuito. E' evidente che i clienti la prescelgono per la vicinanza con la pista.

Il Tribunale di Firenze ha perlomeno rigettato la domanda di risarcimento di danno alla salute, avanzato dai proprietari del bed and breakfast, ma ha comunque condannato l'autodromo del Mugello al risarcimento dei danni per il superamento dei limiti dei decibel consentiti (sono stati rilevati oltre 10 decibel in più), sia pure solo per 28 giorni l'anno.

“Rispetteremo la sentenza”, commentano dall’autodromo. "Prima, però, valuteremo se impugnarla o meno".