"Chiaramente ero molto deluso dopo la gara argentina ma adesso, dopo qualche giorno di vacanza, sono pienamente concentrato sul GP in Texas", dichiara Andrea Dovizioso alla vigilia del GP delle Americhe.

Un Gran Premio, quello di Austin, che lo scorso anno ha rappresentato il picco di sfortuna per Andrea Dovizioso: il forlivese, infatti, era stato abbattuto in ingresso della curva 1 dalla RC213V di Dani Pedrosa e il pilota del Ducati Team era stato costretto al secondo ritiro consecutivo dopo il contatto con Iannone che lo aveva atterrato nel Gran Premio d'Argentina.

Anche questa volta Dovizioso approda in America con la delusione del fine settimana argentino, segnato ancora da una caduta senza colpa: l’Aprilia di Aleix Espargarò che gli è carambolato addosso in curva facendolo finire nell'erba.

LE COSE A POSTO - "Il Circuit of the Americas è una pista fantastica, una delle migliori di tutto il campionato, ed ha caratteristiche molto diverse rispetto ai due tracciati precedenti, Qatar e Argentina", dichiara Dovizioso.

"Mi piace molto correre ad Austin anche perché c’è sempre un’atmosfera particolare, sia in circuito che in città, e io sono pronto a dare battaglia.

"Sarà una buona opportunità per rimettere le cose a posto dopo Termas e sono convinto che su questa pista potremo essere davvero competitivi”, promette Dovizioso.

Nelle quattro edizioni del GP delle Americhe disputate finora, oltre al ritiro del 2016, Dovizioso ha ottenuto un settimo posto nel 2013, il terzo posto nel 2014 e un secondo posto nel 2015.