Due i risultati eclatanti che faranno parlare a lungo di questo GP: il terzo posto di Jorge Lorenzo, che per la prima volta da quando è in Ducati riesce a raggiungere il podio, e la decima posizione di Valentino Rossi, che non si classificava così indietro in gara da moltissimo tempo.

Ma andiamo con ordine. Che Rossi fosse in difficoltà si era visto già dalle qualifiche, con la settima posizione del pesarese in griglia di partenza. Ma a vederlo indietro allo start siamo abituati. E altrettanto siamo abituati alle sue rimonte. Che questa volta non ci sono state. O almeno, fino a un certo punto della gara Valentino è sembrato in grado di risalire posizioni, poi è precipitato nelle retrovie e alla fine ha ceduto il passo a Folger e Aleix Espargarò e ha concluso decimo.

Davanti, intanto, è scattato bene dalla pole position Dani Pedrosa ed è rimasto al comando per tutta la gara, incalzato da un Marc Marquez che a tratti è sembrato in grado di lottare per la vittoria ma che poi si è accontentato di una seconda posizione che comunque vale punti preziosi in ottica campionato.

Jorge Lorenzo, partito ottavo, ha fatto una gara incredibile, riuscendo a risalire fino alla terza piazza. Ancora maggiore il numero di sorpassi messi insieme da Andrea Dovizioso, che era scattato con la sua Ducati dalla quattordicesima casella e si è portato in quinta posizione. In mezzo ai due ducatisti il rookie francese Johann Zarco, che questa volta ha concretizzato le sue potenzialità, portandosi a ridosso del podio.

Gara in salita per Maverick Viñales, che conclude con un sesto posto questo GP di Spagna che non lo ha mai visto protagonista. Alle sue spalle ottimo piazzamento per Danilo Petrucci, che ha preceduto Folger, Aleix Expargarò e un Valentino Rossi in evidente difficoltà.

Da segnalare la caduta di Andrea Iannone, che ha perso aderenza mentre era in solitaria in terza posizione. Caduta anche per Cal Crutchlow, per Jack Miller e Alvaro Bautista e per Pol Espargarò. 

Qui l'ordine d'arrivo.