Il GP di Catalunya è stato dolce e amaro per Danilo Petrucci: da una parte la delusione per la caduta a due giri dalla fine, mentre era in quinta posizione, d'altra parte la consapevolezza di aver vissuto un fine settimana ad alti livelli.

Il pilota del team Octo Pramac Racing ad una settimana dal podio del Mugello si è reso ancora protagonista nel Gran Premio de Catalunya. Per la prima volta nella sua carriera ha preso il via dalla prima fila, in terza posizione, ma la partenza non è stata delle migliori. Dopo un contatto senza alcuna conseguenza con Marc Marquez, il ternano era 11° alla prima curva.

"Sono stato in Race Direction. Mi hanno dato un warning per quel contatto con Marquez", spiega Petrucci. "Ho cercato di recuperare ma non sono mai riuscito a rientrare sui primi tre".

Il suo passo gara è stato ottimo. Nel quinto e sesto giro era il più veloce in pista ed il sorpasso a Lorenzo lo proiettato in quinta posizione.

"Alla fine ero riuscito a passare Folger per mettermi in quarta posizione", spiega Petrucci. "Pensavo di poter prendere Pedrosa per fare un altro podio ma ho sentito che la gomma ha iniziato a perdere aderenza. Ho provato a cambiare mappa ma le cose non sono migliorate. Stavo provando a resistere ma non riuscivo più ad accelerare. Forse ho spinto un po’ troppo all’inizio per recuperare sugli altri. Ero lì con loro un’altra volta ma ho fatto un errore”.

L’attacco a Dani Pedrosa per il podio, infatti, sembrava possibile ma lo sforzo della rimonta evidentemente si è fatto sentire sulla gomma posteriore che nel finale ha tradito Petrucci: a tre giri dalla fine il passo gara si abbassa e nel giro successivo Petrucci non riesce ad evitare la caduta. Quando rientra ai box, però, il team Pramac lo applaude lo stesso, perché la sua prestazione è stata davvero convincente.