All'indomani del settimo appuntamento stagionale, il GP di Barcellona, oggi a Montmeló si sono svolti i test ufficiali della classe regina. In una giornata caratterizzata dal gran caldo, come nella domenica di gara, questa volta il più veloce è stato Marc Marquez, che ha siglato il crono di 1'44''071, staccando di 366 millesimi il suo primo inseguitore, Maverick Viñales, e di oltre 9 decimi il suo compagno di squadra Dani Pedrosa.  

Valentino Rossi è ancora indietro: soltanto decimo. Assenti i piloti del Ducati Team, protagonisti del GP di Catalogna con Andrea Dovizioso primo e Jorge Lorenzo di poco giù dal podio.

Novità importanti del test sono state quelle provate dal team Movistar Yamaha. La scuderia ufficiale di Iwata ha faticato durante la gara del giorno precedente e resterà in pista anche domani, martedì. Valentino Rossi e Maverick Viñales hanno da provare un nuovo telaio e dovranno alternarsi nella comparazione tra la componente vecchia e nuova. Viñales, attualmente leader della classifica iridata, è stato al comando della tabella dei tempi sin dalla mattina per poi cedere la posizione al suo connazionale su Honda. Per Viñales 0,3s di ritardo, mentre Rossi che chiude la giornata più arretrato. I due piloti Yamaha hanno anche provato una nuova carenatura.

Il team Repsol Honda ha lavorato molto con Dani Pedrosa che, dopo il buon GP chiuso con un podio, ha provato diverse impostazioni mentre Marc Marquez ha lavorato su alcune nuove impostazioni. Il campione del mondo in carica a meno due minuti dalla fine è balzato al comando della tabella crono montando una gomma anteriore simmetrica.

Ha preso parte ai test anche la squadra satellite Yamaha Monster Tech 3. Jonas Folger è stato il miglior pilota Yamaha in gara e, insieme al compagno di box Johann Zarco, hanno provato diverse soluzioni; tra queste - secondo quanto riportato da MotoGP.com - le regolazioni della sospensione, diversi assetti e il telaio del 2017. Caduta senza conseguenze per Folger. I due hanno concluso rispettivamente in terza e settima  posizione.

Al box Suzuki Andrea Iannone e Sylvain Guintoli sono stati affiancati da Alex Rins, al ritorno in pista dopo l’infortunio. Per il giovane rookie di Barcellona le prove utili sono state utili soprattutto per testare la condizioni fisiche e ad accumulare chilometri. Iannone ha lavorato su vari assetti e un nuovo telaio. Rins è stato vittima anche di una caduta non preoccupante.

Dei team Ducati hanno girato solo i piloti della scuderia Octo Pramac Racing. Danilo Petrucci e Scott Redding hanno girato con due tipi di gomme diverse concentrandosi sul comportamento della moto. Nella mattinata il ternano ha accusato dei dolori alla spalla picchiata durante la caduta in gara e ha lasciato il test verso le 13:00.

Il team LCR Honda è stato impegnato nella giornata di test lavorando su molte cose. Per Cal Crutcholow (LCR Honda) il lavoro si è concentrato su geometria, elettronica e sospensioni. L’inglese su RC213V satellite ha anche provato la carenatura di una moto del team ufficiale.

Tito Rabat e Jack Miller hanno girato molto fino a metà del pomeriggio, con Rabat che ha lavorato sul telaio e Miller sulla sospensione anteriore con l'obiettivo di rendere la moto più maneggevole in curva.

Red Bull KTM, con Bradley Smith infortunato, ha scheirato Pol Espargaro e Mika Kalio lavorando sul telaio usato di recente e provando diverse geometrie.

Domani, sulla stessa pista, i test privati ai quali parteciperanno scuderie di Moto2, Moto3. Per la classe regina ci saranno il team Movistar Yamaha, Suzuki Ecstar e Red Bull KTM.

 

 

 

Qui i tempi del primo giorno di test a Montmelò.