La scuderia satellite Ducati è stata l’unica dei team desmodromici a fermarsi sulla pista catalana nel lunedì di test ufficiali e, dopo alcuni passaggi, mentre il pilota ternano stava lavorando proprio sul principale problema che ha segnato la sua corsa, ovvero l’elevato consumo di mescole, c'è stato l’acutizzarsi del dolore alla spalla sinistra picchiata sull’asfalto poche ore prima. Petrucci è stato costretto a rientrare ai box,  ma questo non ha impedito un utile lavoro di assetto e su alcune nuove mescole.

“Abbiamo lavorato proprio su quanto sofferto in gara, ovvero l’eccessivo consumo di gomme”, commenta Petrucci appena sceso dalla moto: “Non avevamo previsto tutto questo durante le prove e non avrebbe dovuto esserci questo degrado. Abbiamo confermato che comunque in gara ho spinto troppo per tornare sui primi, non ho fatto la gara che volevo e non ho mai risparmiato le gomme per recuperare. E purtroppo sono caduto perdendo il terzo posto", dice Petrucci riferendosi al fatto che Pedrosa era ormai nel suo mirino.

"Abbiamo fatto anche delle prove d’assetto e anche la Michelin ha portato una nuova gomma anteriore con una carcassa diversa”, conclude. “Devo dire che abbiamo scoperto cose abbastanza positive”.