“È stata una corsa molto difficile, sotto le nostre aspettative”, ha commentato Andrea Iannone dopo aver disputato il GP di Montmeló. Avrebbe sicuramente voluto che fosse diverso, il pilota di Vasto, che sulla pista di Barcellona ha raggiunto il traguardo dei 200 GP ma non ha potuto festeggiare degnamente. 

“La situazione che stiamo vivendo non è facile da gestire", aggiunge Iannone. "In gara sono partito e non avevo grip, né davanti né dietro; ho cercato di spingere ma rischiavo di cadere e ho amministrato la gara nel miglior modo possibile; questo non mi ha permesso di portare a casa dei punti e, comunque ho finito la corsa, se avessi oltrepassato il limite sarebbe stato più facile fare una caduta”.

Il pilota Suzuki ha chiuso la gara al sedicesimo posto, davanti solo al compagno di box temporaneo Sylvain Guintoli, ultimo al traguardo.

Come molti altri piloti della categoria regina, il lunedì successivo alla gara Iannone è stato impegnato nei test ufficiali sulla stessa pista. Iannone ha provato diversi tipi di assetto e un nuovo telaio.

“I test sono sempre positivi”, ha detto dopo le prove. “Perché durante queste giornate capisci sempre qualche cosa che durante il fine settimana è impossibile cogliere; durante il GP determinate mosse e determinati azzardi non li fai.

"Siamo andati avanti e abbiamo confermato delle modifiche che avevamo già fatto per capire se la strada battuta è giusta oppure no. Le scelte fatte sono sempre state produttive ma non sono abbastanza, dobbiamo continuare a lavorare e a migliorare; ma almeno sappiamo che siamo nella giusta direzione”.

Il giorno seguente, martedì, Iannone e il team Suzuki hanno partecipato ai test privati sempre a Motmeló.