"Il weekend non era iniziato bene con la caduta in qualifica, che purtroppo ha compromesso la mia posizione in griglia", spiega Michele Pirro dopo il quinto posto conquistato sul circuito di Misano pur partendo dall'undicesima piazza in griglia.

FORTE OVUNQUE - Il collaudatore Ducati è un pilota con una grande capacità di adattamento: è in testa al campionato italiano SBK, ma è velocissimo anche in sella alla Superbike - si è trovato spesso a sostituire piloti ufficiali - e alla MotoGP. Le sue doti di collaudatore lo rendono talmente prezioso in questo ruolo che gli impediscono di trovare una sella per tutta la stagione in un campionato internazionale. Ma almeno due o tre gare da wild card riesce a farle. Quelle di casa in particolare.

VICINO AI TOP RIDERS - Pirro ha fatto bene da subito nella prova romagnola, pur segnata da due cadute, interpretando poi una gara di lotta vicino ai primi. "All’inizio della gara non volevo prendere troppi rischi e sono partito troppo lentamente", spiega Pirro. "Da metà gara in poi sono riuscito a girare con un buon passo ed ho iniziato la mia rimonta, arrivando a ridosso di Viñales. Però faticavo molto a tenere il suo ritmo e alla fine ho deciso di non prendere troppi rischi perché, dopo le due scivolate , ci tenevo a finire la mia gara. Devo ancora migliorare perché mi manca il ritmo nei primi giri della gara, ma mi sono veramente divertito”, conclude Pirro.