“Non si possono mettere i piloti in una teca per evitare che si facciano male”. Così Lin Jarvis ha risposto, quando, per l'ennesima volta, gli è stato chiesto se Yamaha era furiosa nei confronti di Valentino Rossi. Al pilota di Tavullia, non è di certo la prima volta che capita un infortunio in allenamento: quest'anno era già successo poco prima del Gp del Mugello, quando, una caduta mentre faceva motocross gli aveva provocato un trauma toracico.

DIFFICILE GIUDICARE - Anche in quell'occasione la gara sembrava a rischio, ma Valentino fece di tutto per correre. Stessa cosa il 31 agosto, ad una settimana dal Gp di Misano quando, durante un allenamento di enduro è caduto e si è rotto tibia e perone. Lin Jarvis, Team Manager Yamaha, deve quindi averci “fatto il callo” a certe domande tanto che ha avuto subito la risposta pronta: “Correre è nella natura dei piloti ma per allenarsi il regolamento vieta di utilizzare le loro moto e di scendere in pista sui circuiti ufficiali. Molti ultimamente stanno quindi scegliendo l’enduro. Certo, quando si allena al ranch la situazione è più sotto controllo, anche se cadi sai a cosa vai incontro. Anche prima del Mugello, Valentino era caduto facendo motocross e la dinamica dell’incidente sembrava molto più seria, per cui è difficile giudicare».