Valentino Rossi ad Aragon ha siglato un'impresa destinata a passare alla storia piazzando un quinto posto a soli 24 giorni dalla frattura di tibia e perone avvenuta in allenamento con la moto da enduro.

Partito dalla terza casella in griglia, il 'Dottore' non ha perso tempo e, vedendo che Jorge Lorenzo s'involava al comando con la Ducati, ha provato subito l'attacco al suo compagno di squadra Maverick Viñales, passandolo un paio di curve dopo.  

Rossi ha mantenuto un ritmo invidiabile fino a quando mancavano undici giri alla fine: a quel punto il pesarese della Yamaha ha alzato il suo crono di un paio di decimi, consentendo a Marquez e a Pedrosa di passsare, ma ha mantenuto lo spirito combattivo e ha chiuso in quinta posizione, a soli 5 secondi e 8 decimi dal vincitore Marc Marquez.

ORGOGLIOSO - “Sono piuttosto orgoglioso, perché una settimana fa non sapevo nemmeno che sarei stato in grado di correre", ha dichiarato Valentino Rossi.

"Conquistare una partenza dalla prima fila è stata già una gran cosa, ero molto contento. Sapevo che avrei dovuto soffrire nella seconda metà della gara. Avevo dolore e ho sofferto anche per il degrado della gomma", aggiunge Rossi.

"Il lavoro continua dopo questa gara. Il calendario mi aiuta, ho due settimane piene per allenarmi e migliorare la condizione della mia gamba", spiega il pesarese. "Dopodiché avremo Motegi, che sarà molto importante, ma avremo anche tre gare di fila. Sarà molto difficie per via della gamba, quindi voglio arrivare in forma a Motegi se non al 100%”.