L'impresa di Valentino Rossi ad Aragon ha continuato, anche a distanza di giorni, a lasciare una eco maiuscola dietro di sé. Dopo appena 23 giorni dall'infortunio di tibia e perone, il numero 46 è riuscito a portare a casa un quinto posto e a girare ad alta velocità durante tutti e 45 i minuti di gara.

UN AIUTO, però, gli è arrivato anche dalla Brembo, la casa fornitrice ufficiale di freni utilizzata da tutti i piloti di motogp che fa sapere di aver offerto una particolare soluzione frenante per ovviare alle difficoltà dovute alla gamba destra di Valentino non proprio al top. Il Dottore, quindi, oltre ad aver utilizzato i soliti dischi in carbonio e le pinze Brembo, ha fatto ricorso ad una particolare pompa–pollice anch'essa realizzata dall'azienda italiana.

PRIMA DI LUI, fu utilizzata da Mick Doohan dopo che nelle prove del GP d'Olanda del 1992 fu vittima di un grave incidente e si ferì in modo molto serio ad una gamba tanto che rischiò l'amputazione. Fu poi grazie alle cure del Dottor Costa, ideatore della Clinica Mobile che potè tornare in sella, ma la sua gamba non era la stessa e non riusciva ad avere la stessa forza di una volta. Per tale motivo chiese a Brembo di escogitare una soluzione, così venne creata la pompa freno posteriore azionata dal pollice e quindi posizionata sul manubrio.

LA POMPA FRENO ha così permesso anche a Valentino Rossi, di governare il freno posteriore senza ricorrere al pedale azionato dalla gamba destra ma ricorrendo ad una piccola leva sotto la manopola sinistra azionata dal pollice. Una soluzione simile con pompa a pollice e pedale collegati ad una stessa pompa posteriore ( la soluzione definita “standard”) era già stata provata da Rossi durante i test a Brno, ma per il GP di Aragon, visto l'infortunio alla gamba, ha preferito una soluzione con due circuiti separati in modo da poter azionare contemporaneamente pompa a pollice e pedale.