Dopo i test fatti a Valencia da parte della Ducati, ma soprattutto del suo collaudatore di punta Casey Stoner, ecco che gli occhi non solo degli appassionati, sono tutti puntati su di lui. Della sua bravura da ex pilota, ma soprattutto come collaudatore, ne è sicuro al 100% il team manager Davide Tardozzi che ha parlato di Stoner come l'input che serve alla GP 2018 per poter essere al top.

IL RISOLUTORE - Già, perché i test di Valencia, nello specifico, sono stati caratterizzati soprattutto dallo sviluppo della moto italiana in vista del prossimo anno, guardando naturalmente ai problemi che Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo lamentano in sella alla rossa: consumo delle gomme e stabilità in curva. E proprio qui è entrato in gioco il super collaudatore australiano, che a parere del boss Ducati sarebbe il fattore chiave nel riuscire a risolvere questi problemi una volta per tutte.

INDICAZIONI CHIARE - “Casey – dice Tardozzi intervistato da Motorcyclenews – è stato molto chiaro sulla strada da seguire per sviluppare al meglio la GP18, ed ora spetterà a Gigi dall'Igna e agli ingegneri gestire le informazioni che ci ha fornito.
Casey motiva in modo perfetto ogni sua idea e suggerimento mettendolo in pratica, come al solito è stato molto impressionante.”
Quello di Valencia è stato soltanto un pre-test sulla GP18, in quanto a novembre, una volta finito il campionato, i piloti ufficiali avranno la possibilità di effettuare nuovi test sempre sul circuito spagnolo per vedere con i loro occhi cosa li attenderà per il 2018.

CONFERME - Intanto Tardozzi, seppur credendo che Stoner sia la chiave per risolvere i problemi, non esclude del tutto i due piloti di punta della casa italiana: “Stoner ha confermato ciò che Dovizioso e Lorenzo ci stanno dicendo durante l'anno e ci ha dato consigli per sopperire a questi problemi come per l'ingresso in curva. La difficoltà è sempre la stessa e ne abbiamo parlato così tanto che adesso è noiosa”.