Quasi una dichiarazione d'amore alla sua Suzuki, quella inserita ieri come commento ad un video su Instagram da Andrea Iannone. E come ogni storia appassionata che si rispetti è fatta di alti e bassi, odio e amore: ”non mi sono mai tirato indietro – scrive il pilota di Vasto a cuore aperto - non mi sono mai trattenuto, non mi sono mai risparmiato, ho sempre rischiato fino in fondo e dato tutto me stesso, sempre, ho cercato di capire, ho provato ad analizzare ogni cosa sempre da punti di vista diversi, perchè la ragione non sta mai solo da una parte, ho anche imparato negli anni a incassare in silenzio, piano piano. Una volta ero più irruento e chi mi conosce bene lo sa oggi aspetto che sia il tempo a parlare, per questo rimango zitto. La verità è che non ho dormito per parecchio tempo, la verità è che quest'anno è stato difficile e lo sarà ancora”.

IANNONE SI RIFERISCE probabilmente alle molte persone che in questo 2017 lo hanno criticato, poi si rivolge alla sua moto e fa un bilancio dei mesi trascorsi, guardando soprattutto al futuro: “ho provato ad amarla dal primo momento, ho provato a farla innamorare, ho provato a sgridarla, a farla ingelosire, in alcuni momenti l'ho anche odiata, ma niente funzionava, non ho saputo come gestirla e questo mi ha mandato completamente fuori di testa. Ma lei è sempre lì che mi aspetta. Probabilmente dopo quasi un anno intenso di lavoro abbiamo individuato determinate problematiche che ci regalano una boccata d'aria fresca. Aspettiamo il prossimo campionato con la consapevolezza che il 2018 possa regalarci le emozioni che mio malgrado quest'anno non è stato possibile vivere, io non smetto di crederci”.