Lo scorso anno una gara sfortunata per i suoi avversari ( Rossi e Lorenzo), e una fortunata rimonta per lui, lo fecero arrivare sul secondo gradino del podio. Quest'anno, ad Andrea Dovizioso, occorrerà molto più che un po' di fortuna per riuscire a mantenere la seconda posizione nella classifica iridata e perchè no, strappare la vetta a Marc Marquez che si trova a sole 16 lunghezze da lui.
Gli altri piloti che con il portacolori Ducati si spartiscono le prime cinque posizioni, sono agguerritissimi, tutti pronti a lottare non per un gradino qualsiasi del podio, ma per la vittoria. Già, perchè quando mancano tre granpremi (se non consideriamo il Giappone) alla fine della stagione, i posti in prima fila si fanno sempre più risicati e nessuno è pronto a mollare un colpo.

MENO CHE MAI LO E'LORENZO - “Motegi è uno dei miei tracciati preferiti, dove sono riuscito a vincere più volte in passato.” Con queste parole ha esordito l'altro pilota Ducati Jorge Lorenzo, che arriva a Motegi dopo un importante terzo posto conquistato ad Aragon.
Ma adesso, all'appello manca il risultato più importante: “il podio di Aragon è stato molto importante per la squadra e ha confermato che la direzione che stiamo seguendo è quella giusta. Ora comincia la parte finale del Mondiale, con queste tre gare consecutive oltreoceano, e il mio obiettivo è sempre lo stesso: lottare sempre per il podio e puntare alla mia prima vittoria con la Ducati.”
Del resto, la sua “storia” personale gli dà ragione in quanto, in Giappone, Lorenzo è riuscito a conquistare quattro pole position e tre vittorie.
Suoi, sono tutti i record registrati sulla pista (con Yamaha), sia in prova che in gara e di certo anche quest'anno, non si farà sfuggire un'occasione così ghiotta in sella alla Ducati, dato che la moto di Borgo Panigale sembra adattarsi molto bene alle curve del Twing Ring di Motegi.

IL TEMPO DEL RISCATTO – E se Dovizioso nell'ultimo Gp spagnolo non ha avuto una prestazione poi così brillante, anzi diciamo proprio “offuscata” ed è stato accusato anche di accontentarsi troppo e non rischiare mai, in Giappone, ma anche negli altri circuiti che lo attendono nei prossimi fine settimana, sa di avere una marcia in più, la marcia Desmo: Motegi è una pista speciale, una delle mie preferite soprattutto perché si frena molto forte, e sono sicuro che su questo circuito potremo essere di nuovo protagonisti. Sono quindi molto fiducioso perché qui ho sempre ottenuto dei buoni risultati in Motogp, conquistando due volte la pole position e lo scorso anno sono arrivato secondo. Le prossime quattro gare saranno molto importanti per la lotta per il titolo e noi siamo pronti a giocarcela fino all’ultimo.”