Il circuito di Motegi è fonte di molti ricordi positivi – e storici - per Ducati.

Correva infatti il 2007 quando al GP del Giappone Casey Stoner fu proclamato Campione del Mondo MotoGP su Ducati: mancavano ancora tre gare alla fine della stagione ma l’australiano si aggiudicò matematicamente il titolo. Quella gara fu vinta dal suo compagno di squadra Loris Capirossi, che in quella occasione colse la sua ultima vittoria in carriera.

Sempre nel 2007 al Twing Ring di Motegi che è di proprietà della Honda, Ducati vinse il titolo costruttori.

Al GP del Giappone del 2003, Loris Capirossi colse il primo podio in MotoGP per Ducati. A quel tempo la gara si svolgeva sul circuito di Suzuka. 

Tre delle otto vittorie conseguite da Loris Capirossi su Ducati sono state ottenute a Motegi, consecutivamente dal 2005 al 2007.

Ducati ha conquistato ben quattro vittorie a Motegi. Oltre alle tre di Capirossi, la quarta è stata ottenuta da Stoner nel 2010.

Jorge Lorenzo, che oggi è un pilota Ducati, ha conquistato tre vittorie a Motegi, tutte in MotoGP, nel 2009, 2013 e 2014.

Andrea Dovizioso ha un ritardo di 16 punti da Marquez nella lotta per il titolo mondiale, quando ancora sono disponibili 100 punti.

Il ‘Dovi’ ha centrato la vittoria a Motegi nel GP del Giappone 2004: in quell’anno vinse il titolo mondiale nella 125cc.

Stop&Go - Motegi è una pista definita Stop&Go a causa dei suoi sei punti di forte accelerazione seguiti da sei punti di violente frenate. E’ il circuito dove la prima marcia viene utilizzata il maggior numero di volte (tre) e dove si effettua il maggior numero di cambi marcia, 30 per giro.

Il primo GP tenutosi al circuito Motegi fu disputato nel 1999 e da allora il circuito è sempre rimasto in calendario. Dal 2000 al 2003 è stato disputato con la denominazione di GP del Pacifico, mentre nelle rimanenti occasioni la denominazione era come GP del Giappone.

Il circuito di Motegi è denominato Twin Ring (doppio anello) poiché coesistono due tracciati nella stessa struttura che  hanno in comune la sola zona dei box.

La frenata più impegnativa del circuito avviene alla curva 11, dove la velocità passa da 308 a 86 km/h in 263 metri. Per fare questo, i piloti applicano alla leva del freno una pressione di 7,6 Kg per una durata di 5,2 secondi.