Che il GP del Giappone fosse speciale per Ducati ve lo avevamo già anticipato con una serie di statistiche positive per la Casa di Borgo Panigale (leggi qui).

La serie vittoriosa per Ducati a Motegi ora ha un importante tassello in più: il trionfo di Andrea Dovizioso, il quinto della stagione. Una vittoria importante per l’italiano della Ducati, perché ha accorciato le distanze dal leader Marc Marquez, oggi secondo. Da sedici, le lunghezze da recuperare diventano soltanto undici.

Per il 'Dovi' è la seconda vittoria a Motegi: la prima fu 13 anni fa, ma allora correva in 125 e quell'anno vinse anche il titolo.  

LA GARA - Sulla pista che nel 2007 ha laureato Casey Stoner campione del mondo con la Ducati, Andrea Dovizioso, che scattava dalla terza fila, è risalito nei primi giri fino alla terza posizione, dietro a Petrucci, leader del GP fino al dodicesimo giro, e Marquez. Superato il pilota ternano del Pramac Racing Team, che ha chiuso la sua ottima gara al terzo posto, è iniziato un lungo inseguimento che ha portato Andrea al comando per tre giri, fino al ventunesimo passaggio. Marquez è poi ripassato in testa ma Dovizioso non ha perso il suo contatto e lo ha attaccato a quattro curve dal traguardo, difendendo poi la prima posizione fino alla bandiera a scacchi.

“E’ stata una gara difficile perché all’inizio non c’era molto grip e non avevo un gran feeling con la mia moto però non ho mai mollato, neanche quando stavo perdendo terreno, e questo ha fatto la differenza”, spiega Andrea Dovizioso, raggiante dopo la vittoria a Motegi.

UNA VITTORIA FONDAMENTALE -Marc (Marquez, ndr) era davvero veloce e ci ha provato fino alla fine, però c’erano dei punti dove lo potevo attaccare ed ha anche fatto un piccolo errore all’ultimo giro che mi ha dato la possibilità di riagganciarmi e di provarci alla curva 11”, racconta Dovizioso.

“Sapevo che alle ultime due curve mi avrebbe attaccato ma mi sono preparato bene, chiudendo la porta, e lui per passarmi è dovuto andare un po’ largo. Era fondamentale vincere qui e sono davvero molto contento per la squadra e per il campionato", conclude Dovizioso.