E' stato un Marc Marquez calcolatore quello di ieri a Sepang, che durante la gara non ha voluto rischiare troppo. Un inizio davvero molto sprint per lui che, partito soltanto settimo in griglia, è riuscito a portarsi subito nelle prime posizioni. Prima qualche sorpasso con Jorge Lorenzo, poi con Dani Pedrosa ed infine con Andrea Dovizioso.
L'italiano, suo diretto avversario, è però riuscito a rimanere davanti: Marquez ne aveva sicuramente di meno rispetto alle Ducati e alla Yamaha Tech3 di Johann Zarco tanto che è stato distaccato di diversi secondi. Lo spagnolo di Cervera sapeva che sul circuito malese avrebbe potuto limitare soltando i danni in ottica campionato, e verso metà gara ha tirato fuori dal taschino della tuta la calcolatrice iniziando a pensare ai punti.
Rischiare di cadere per arrivare terzo, o accontentarsi della quarta posizione e quindi di “soli” 13 punti? Marquez si è accontentato, per una volta ha messo da parte la sua “voglia di vincere sempre e comunque” e appoggiato l'idea di rimandare la rincorsa al titolo iridato a Valencia.

LA PAROLA A MARC MARQUEZ – Con un po' di amarezza in bocca per il quarto posto, ma con la consapevolezza che forse meglio di così non poteva andare, Marquez ha raccontato la domenica di Sepang: “La gara di oggi è stata la più difficile che potessi avere per il campionato perché pioveva e la pista era estremamente scivolosa. Comunque, ho fatto una buona partenza, e ho cercato di spingere fin dall'inizio perché non volevo rimanere bloccato in mezzo al gruppo. Ho trovato il feeling con la moto e il ritmo giusto ma ho visto che le due Ducati erano molto veloci, quindi ho deciso di non prendere troppi rischi, mantenere la calma, e aggiungere alcuni buoni punti per il campionato. Ho pensato anche di prendere Zarco ma il rischio era troppo grande per concludere la gara con un vantaggio di 24 punti invece di 21. Questa non è stata una gara per vincere il titolo ma una per avvicinarci a lui.”
Adesso c'è da rimanere concentrati in vista dell'ultimo appuntamento del campionato, Valencia decreterà il campione del mondo 2017: “Sono contento perché dopo un fine settimana difficile, - prosegue Marquez - su una pista in cui abbiamo sempre avuto difficoltà, siamo riusciti a finire quarti. Certo che ora dobbiamo continuare a concentrarci, allenare bene questa settimana e lavorare per essere al 100 % la domenica di Valencia senza rilassarci troppo con il vantaggio che abbiamo. Intanto oggi abbiamo vinto il titolo dei costruttori e questo è un buon primo passo.”

IL MONDIALE COSTRUTTORI VA ALLA HONDA – Ciò di cui può invece gioire Marquez, Pedrosa e tutto il team Honda, è la vittoria del mondiale costruttori conquistato proprio domenica a Sepang con 332 punti ( seconda la Ducati con 303). Il titolo costruttori è stato conquistato grazie al quarto e al quinto posto degli spagnoli, ma anche ai buoni risultati ottenuti da Cal Crutchlow del team LCR Honda che con i suoi risultati durante tutto l'anno ha contribuito a portare punti importanti alla squadra.
Honda, può vantare un record davvero importante per ciò che riguarda la classifica dei team costruttori che partecipano al Motomondiale in quanto questa del 2017 è la 23esima vittoria nella storia della casa alata (la prima arrivò nel 1966) e la sesta nelle ultime sette stagioni.