Mai come in questa occasione è semplice fare i calcoli: se Andrea Dovizioso vuole vincere il suo primo mondiale in MotoGp, a Valencia dovrà arrivare davanti a tutti sperando che il suo rivale, il favoritissimo Marc Marquez, conquisti al massimo una dodicesima posizione, che di punti ne vale 4. Qualsiasi altra combinazione di risultati favorirà il pilota Honda. I due sono distanti in classifica 21 punti. Il primo posto ne assegna 25, il secondo 20. Per Dovi l'impresa è ai limiti dell'impossibile. A pari punti,  il titolo andrebbe al ducatista per il maggior numero di vittorie (7 vs 6).

STORICAMENTE il circuito valenciano non è tra i preferiti di Dovizioso, ne abbiamo scritto qualche settimana fa; e c'è anche un'altra statistica che non va a favore dell'italiano, quella del rendimento del suo rivale: Marquez a Valencia correrà la gara numero 90 in MotoGp. Il suo “storico” è mostruoso: 35 vittorie, 19 secondi posti, 8 terzi. I suo ritiri sono 12 (anno nero il 2015) oltre alla famosa squalifica del 2013 in Australia per il cambio moto effettuato con un giro di ritardo.

NEL COMPLESSO sono 14 le gare, sulle 89 disputate, in cui Marquez è arrivato al traguardo senza salire sul podio. Ma solo tre volte ha fatto peggio dell'undicesima posizione, ovvero la situazione che consentirebbe a Dovizioso, in caso di vittoria, di laurearsi campione del mondo. Nel 2014 Marquez arrivò 15esimo nel Gp di San Marino e 13esimo in quello successivo ad Aragon. A Misano Marquez cadde dopo un duello con Valentino Rossi, in Spagna scivolò a tre giri dal termine, quando era in testa, a causa della pioggia. In quell'occasione Marquez decise di mantenere l'assetto da asciutto. Nel 2016 in Francia arrivò 13esimo ancora a causa di una scivolata. In entrambe le stagioni tuttavia si laureò campione del mondo. Domenica a Dovizioso non serviranno calcoli, ma tanto gas e una buona dose di fortuna.