Una stagione esagerata, quella del Dovi. Una di quelle in cui forse non raggiungi l’apice assoluto ma che ti lascia comunque addosso la sensazione di aver fatto qualcosa di grande: erano anni che un pilota italiano non riusciva a far brillare una moto italiana nel firmamento della MotoGP. Senza contare che, complice un finale di gara come quello di oggi, improvvisamente aperto a tutto, per qualche secondo il mondiale è sembrato davvero un’ipotesi plausibile. È andata diversamente, ma uno scroscio di applausi, il Dovi, se li merita lo stesso.

GOMMA ALLA FRUTTA - “Ho tirato fino alla fine ma stava calando la gomma” - spiega Andrea - “quindi niente, non riuscivo più ad attaccare, facevo degli errorini. Poi ho staccato un po’ più lungo nella curva dove normalmente guadagnavo, volevo recuperare, ma la gomma dietro era calata troppo, ed ecco la caduta. Peccato! Però in ogni caso sono troppo contento di come è andato quest’anno, volevo ringraziare il team, la Ducati e tutti gli sponsor perché quest’anno abbiamo fatto un campionato esagerato, di grande soddisfazione, è stato un gran bell’anno”.

COMPLIMENTI MARC - Una splendida annata quella di Dovizioso, che però riconosce a Marquez il valore sul campo: “Rispetto a Jorge” - prosegue il pilota - “oggi avevo dei punti dove perdevo e dei punti dove guadagnavo, non avevo la velocità vera per andare lì davanti e alla fine lui mi faceva guidare pulito e mi ha aiutato a star lì fino alla fine. Quindi è stato positivo averlo lì. E comunque eravamo al limite tutti, i tre davanti vedevo che facevano un po’ di lotte strane, e Marquez ha salvato un’altra caduta, era quasi per terra questa volta… però gli faccio i complimenti perché anche quest’anno è riuscito a fare la differenza, complimenti alla squadra e a Marc”.