Ha fatto una gara superlativa Marc Marquez a Valencia, e nonostante il terzo posto, è riuscito a vincere il campionato sul suo avversario principale Andrea Dovizioso, caduto a cinque giri dalla fine. Una gara in cui lo spagnolo ha calcolato tutto nei minimi particolari, anche se a sette giri dalla fine ha fatto riemergere il suo carattere da “pazzo scatenato” staccando al limite dopo un sorpasso su Zarco e finendo nella ghiaia. Qualche santo in paradiso deve però averlo aiutato.

Marc ha detto che è stato tutto merito del suo gomito che lo ha sorretto permettendogli di rialzare la moto. Insomma, anche nell'ultima gara il talento di Cervera ha messo in scena uno spettacolo unico con una "caduta-non caduta" che resterà negli annali del motociclismo. E nella storia resterà soprattutto lui, il baby campione 24enne, che dal 2013 in Motogp ha vinto quattro mondiali, più i due conquistati in Moto3 e Moto2. Un campione che a suon di colpi di gas sta battendo ogni record ma che quest'anno si è dovuto guardare le spalle da un osso davvero, Andrea Dovizioso.

DA DOVI HO IMPARATO TANTO - “E' stata una bella garacommenta Marc Marquez ai microfoni di Sky e volevo che anche Dovi finisse la gara. E' stato un rivale da cui ho imparato tanto soprattutto mentalmente, ho imparato da lui l'approccio alla gara, mi ha fatto vedere che si può andare in moto anche in un modo meno aggressivo e vincere ugualmente.
Mentalmente è un pilota molto forte, durante l'anno iniziava il weekend non tanto bene ma poi era là a combattere con i primi come qui a Valencia
”.

HO FATTO L'ERRORE PERCHE' HO AVUTO PAURA DI ZARCO – Il neo campione del mondo fa poi un resoconto lucido della sua gara, spiegando anche il perchè dell'errore dopo il sorpasso a Zarco: ”è stata una gara lunga per me, ho iniziato con calma poi ho visto che Zarco era dietro e l'ho fatto passare perchè non volevo prendere nessun rischio. Durante la gara vedevo che voleva di più e quando l'ho sorpassato ho fatto un errore per paura che Zarco arrivasse un po' troppo forte, ho sentito la sua moto vicino e così ho staccato un po' più tardi, ma ho staccato troppo tardi e ho fatto un qualcosa in stile Marc con una scivolatina, ma il mio gomito mi ha fatto vincere il campionato”. E' stato poi chiesto a Marquez quale tra i mondiali vinti sia stato il più bello: “se devo fare una classifica dei mondiali vinti  - dice - il 2013 lo metto al primo posto perchè è stato una sopresa e questo del 2017 è il secondo perchè abbiamo fatto un campionato bellissimo e lottato fino alla fine. Ducati e Dovi hanno fatto un gran lavoro e anche gli altri piloti fino a metà stagione, eravamo tutti molto vicini e quando in un campionato ci sono piloti veloci è tutto più interessante”.

UNA VITTORIA DEDICATA AL TEAM -  Marquez scherza poi sull'ultima destrezza di quest'anno e ironizza dicendo che, dopo essere caduto molte volte, ha imparato qualcosa: “quando sono scivolato mi sono detto che non dovevo lasciare la moto perchè se arrivavo alla ghiaia ancora sopra alla moto potevo rientrare in pista. A cadere non ci si allena ma dopo essere caduto 27 volte impari qualcosa”.

Infine, arriva il momento delle dediche: ”dedico questa vittoria al team, questo è un lavoro di team c'è tanta gente dietro, al mio allenatore, alla mia famiglia e a tutti i fans che sono sempre là".