E' il momento di tirare le somme anche in casa Ducati, e se per Andrea Dovizioso è stato un anno da sogno ricco di bellissimi risultati, per Jorge Lorenzo al suo primo anno in sella alla rossa di Borgo Panigale, ci sono diverse valutazioni da fare. Che il maiorchino partisse da subito bene era in dubbio, visto che la Desmosedici è un cavallo difficile da domare.
Lorenzo, però, durante tutto l'anno è sempre stato molto positivo del suo lavoro all'interno del box dove ha trovato un ambiente molto accogliente e dove meccanici e ingegneri sono stati sempre disponibili ad andare incontro alle sue esigenze senza mai battere ciglio. In questo 2017 è riuscito a conquistare tre podi con due terzi posti nel Gp di Spagna e Aragon e un secondo posto in Malesia.

LA MAPPA 8 CHE NON VA GIU' – Una figura importante per la Ducati quindi quella di Lorenzo che in questi mesi ha impressionato soprattutto per la sua voglia di sentirsi parte di una squadra: è andato sotto al podio ad applaudire Andrea Dovizioso congratulandosi con lui e ha sempre detto che in caso di “bisogno” avrebbe aiutato il suo compagno che stava lottando per il titolo. E allora perchè ieri non ha seguito le direttive da parte del team che per ben quattro volte (l'sms è comparso sul cruscotto di Jorge a 18 giri, 13 giri, 11 giri e 8 giri dalla fine) gli ha chiesto di farsi da parte e far passare Dovizioso che si trovava alle sue spalle?

IDEE CONTRASTANTI – La bagarre da parte di tifosi e appassionati di motociclismo si è subito scatenata andando ad oscurare il cielo azzurro di Valencia. Qualcuno ha detto che Jorge ha fatto da “tappo” a Dovi, qualcun'altro che il forlivese anche se fosse passato davanti non ce l'avrebbe fatta a risalire le posizioni ma che comunque doveva avere questa chance, infine, c'è stato anche chi ha voluto buttare il carico pesante andando a rivangare il 2015.

LA PAROLA A CHI ERA IN SELLA – Un abbraccio di cortesia tra i due piloti Ducati usciti di pista quando mancavano cinque giri dalla fine e poi le prime dichiarazioni da parte di Dovizioso: “all'inizio – ha detto – pensavo di poter passare Jorge, però c'erano dei punti dove perdevo e dei punti dove guadagnavo. Alla fine stare dietro di lui mi ha aiutato a guidare più pulito e quindi è stato positivo averlo davanti a me.”
Queste parole non sono però servite a troncare sul nascere le polemiche, tanto che durante la conferenza stampa che si è svolta dopo la gara, Jorge è stato accusato da alcuni giornalisti italiani di aver compiuto un atto “vergognoso” nei confronti della scuderia e di Andrea.
“E' un peccato che l'ultima gara sia stata proprio a Valencia  - ha spiegato il maiorchino rispondendo alle accuse – perchè su un altro tracciato Dovi sarebbe andato più veloce. Dovi ha sofferto per tenere il ritmo dei primi, io sapevo che potevo tenere un ritmo costante come ho fatto anche durante le prove e ho pensato che se piano piano ci fossimo avvicinati lui poteva aspirare a vincere la gara. Sarebbe stato allora che io mi sarei appartato ma non è andata così. Quando ho visto che Marquez è caduto ho provato a spingere più forte per arrivare agli altri due (Zarco e Pedrosa), ma sono caduto.”