Se è vero che con i “se” e con i “ma” non è mai stata fatta nessuna storia, c'è chi qualche interrogativo se l'è posto in merito all'ultima stagione di Maverick Vinales passato in Yamaha nel 2017 dopo una bellissima stagione in Suzuki. A porsi qualche interrogativo è Jose Manuel Cazeaux, attuale capotecnico del team Suzuki Ecstar e quindi ex capotecnico di Vinales prima che approdasse al team Yamaha.

LE CONSIDERAZIONI – Intervistato dal sito Crash.net, Jose Manuel Cazeaux ha parlato non solo della situazione del box Suzuki, ma soprattutto dello spagnolo con il numero 25 che dopo dei buonissimi risultati con il team Ecstar ha deciso di lasciare per una proposta più “appetitosa”: “Maverick – dice -  avrebbe potuto lottare per il titolo in Motogp del 2017 fino alla fine, se avesse resistito all'esca della Yamaha e fosse rimasto con la Suzuki per la terza stagione.”
Convinto di questa teoria il capotecnico Suzuki aggiunge: “mi aspettavo che Maverick fosse davvero forte. Ha concluso la fine della stagione nel 2016 molto bene e se guardiamo la media era molto alto in classifica. Se fosse rimasto in Suzuki, credo che avrebbe combattuto per il campionato perché si stava evolvendo e avrebbe potuto continuare con questa evoluzione. Se dovessi valutare il pacchetto Yamaha-Maverick direi che ha fatto un po' più di fatica rispetto che in Suzuki. Con la Suzuki ha conquistato la quarta posizione in campionato e quest'anno è arrivato terzo con Lorenzo fuori dai giochi. Quindi con un pilota in meno nella competizione ha fatto solo una posizione migliore che in Suzuki.”

IL PASSATO – Il legame tra Maverick Vinales e Jose Manuel Cazeaux è iniziato nel 2015 con l'arrivo del pilota in Motogp al team Suzuki. Tra i due c'è stata subito intesa tanto che Vinales, quando a fine 2016 ha ricevuto la proposta dal team Yamaha, ha chiesto a Cazeaux di seguirlo, ma così non è stato in quanto il capotecnico ha deciso di rimanere al box Suzuki per seguire il neo arrivato Alex Rins.

IL FUTURO – E Cazeuax ci tiene a parlare proprio a proposito dello sfortunato Alex Rins che arrivato in Suzuki da rookie, è incappato subito in due incidenti che lo hanno costretto a saltare diverse gare. Il capotecnico ripone però molta fiducia nel giovane spagnolo: “dopo un brutto inizio della sua carriera in Motogp, Alex è tornato dai test di Barcellona con molti miglioramenti. Adesso guida la moto come si deve, sta costruendo un metodo di lavoro e questo è molto importante perchè riesce a sentire cosa succede alla moto e lo trasmette alla squadra. Credo che abbia molto talento per il futuro, se continua così, mi aspetto che per la prossima stagione si divertirà."
Ma è possibile fare un confronto tra Alex Rins e Maverick Vinales rispetto alla loro guida in sella alla Suzuki?
“Penso che Rins abbia un potenziale molto grande.  - conclude Cazeaux - È difficile fare un confronto perché quando c'era Maverick la moto era davvero nuova, così come la squadra. Abbiamo avuto alcune difficoltà che forse non abbiamo avuto quest'anno. Ma allo stesso tempo, quest'anno abbiamo dovuto fare i conti con gli infortuni di Alex e lui è il "pezzo" più importante della moto. Di sicuro, nel 2015 ci sono stati molti segnali che Maverick sarebbe stato competitivo nella sua carriera e quest'anno ci sono stati anche molti segnali che mi hanno convinto che Alex sarà molto competitivo in Motogp. Staremo a vedere se ho ragione. "