Pioggia di applausi al Matadero di Madrid per l'arrivo di Valentino Rossi durante la presentazione della nuova M1 2018. Mentre ancora il toto scommesse sul rinnovo o meno del suo contratto tiene banco, il Dottore è apparso disteso e riposato dopo la pausa invernale, ma pronto a dare il meglio di sé per il nuovo campionato. Del resto Yamaha ha le idee chiare e per il 2018 punta al titolo iridato...che sia proprio Valentino il favorito della casa di Iwata?

IL VETERANO - Con 17 anni in Motogp, 19 nella classe regina e 23 anni nel mondiale, Vale Rossi è sicuramente il pilota con più esperienza, ma ogni anno, quando riprende il campionato, è sempre una nuova sfida: “è difficile da spiegare – dice - ma più o meno quando si riparte è sempre la stessa cosa, dipende da come ti senti e che motivazioni hai, ogni anno lo faccio con più esperienza e questo mi serve per arrivare più velocemente a risolvere i problemi del week end.”

GLI ALLENAMENTI INVERNALI - E se il 2017 è servito ad insegnare qualcosa, il Dottore durante l'inverno non è stato fermo un attimo, ma con un occhio di riguardo per ciò che concerne l'allenamento in moto: “per me è importante allenarsi - spiega - soprattutto negli ultimi anni ci alleniamo sia in palestra ma anche in moto cercando di fare cose diverse. L'allenamento prevede anche il flat track e anche durante la stagione continuiamo a tenerci in forma ma dobbiamo fare un po' meno perché l'anno scorso ho subito un infortunio importante quindi ci vuole un po' di margine.”
Un infortunio che a Vale è costato molto: “l'infortunio è arrivato in un brutto momento della stagione avevo avuto ottimi risultati, c'era Misano avevamo fatto un test la settimana prima e quindi è stato brutto ma non ho mai sentito troppo dolore per questo mi sono ripreso velocemente. Nel 2010 volevo riposarmi perché soffrivo parecchio questa volta no ed era importante tornare in moto subito.”

LA NUOVA M1 – Con ormai i test alle porte, adesso la concentrazione è tutta rivolta all'M1 versione 2018 che dovrà dare qualcosa in più e riscattarsi di una stagione 2017 ricca di difficoltà: “i test sono importanti perché potrò capire cosa accadrà durante la stagione ma di solito quello che succede nei test molte volte è simile a quello che accade poi durante l'anno con piccole evoluzioni. Quindi dobbiamo lavorare sodo, siamo reduci da una stagione non al top quindi dobbiamo lavorare sulla moto e sull'elettronica, tutti piccoli dettagli per essere veloci e sfruttare le gomme in modo migliore.”

IL GP DELLA THAILANDIA – Il campionato 2018 vedrà per il primo anno l'introduzione del GP della Thailandia, circuito che Valentino ha già provato in passato: “E' impossibile dire se una gara in più sarà un vantaggio o meno, - conclude -  dirlo prima di provare la pista è impossibile. Io sono stato in Thailandia due anni fa e ho fatto qualche giro ma non si può mai sapere perché nel 2017 arrivavamo in pista e andava bene, mentre altre volte no quindi vedremo se sarà una buona pista per l'M1.”