Nei test di Sepang Scott Redding ha debuttato sulla nuova RS-GP in versione 2018, e in Casa Aprilia c’era grande attesa per l’esordio del pilota inglese sulla nuova V4 italiana. La prima presa di contatto, infatti, era avvenuta lo scorso novembre a Valencia e a Jerez, ma con la moto in configurazione 2017. Dopo i tre giorni di test, che si sono conclusi con la ventunesima posizione di Redding, l’inglese ha fatto una prima analisi dell'inizio di questa nuova avventura nel team della Casa di Noale.

Uno shakedown - "Il test in Malesia è stato una specie di shakedown, avevamo una moto nuova e non guidavo la Aprilia MotoGP da Jerez in novembre”, ha dichiarato Scott Radding. “Inizialmente, adottare semplicemente il setting 2017 sulla moto 2018 non ha funzionato per me, a differenza di Aleix (Espargarò, ndr) che invece non ha avvertito grosse differenze, ma lui ha molta più esperienza su questa moto.

“Abbiamo quindi iniziato a lavorare, anche sperimentando, per mettermi a mio agio sulla RS-GP. Alla fine dei tre giorni ero soddisfatto, abbiamo trovato le prime soluzioni che continueremo a usare e, cosa più importante, abbiamo individuato la direzione da seguire per il futuro", ha aggiunto Redding. "Sono riuscito a migliorare giorno dopo giorno, limando il distacco dai migliori, e sento che abbiamo ancora un ampio margine di miglioramento".

L’esperienza - Scott Redding ha 25 anni, ma ha già una grande esperienza in MotoGP: dopo aver militato in 125 nel 2008 e nel 2009, ha corso quattro stagioni in Moto2 laureandosi anche vicecampione nel 2013, e poi è approdato nella classe regina, correndo con il team Gresini Racing nel 2014, con il Marc VDS Racing Team l’anno seguente, e con il Pramac Racing Team nel 2016 e nel 2017.

"È vero, ho già una buona esperienza, anche se non con una moto ufficiale”, dichiara Redding. “Riesco ad immagazzinare e poi a trasferire le mie sensazioni ai ragazzi che stanno sviluppando la Aprilia RS-GP. È la prima volta che mi vengono messi a disposizione gli strumenti per farlo e questo mi motiva molto, sento di essere nel posto giusto.

Ho uno stile di guida piuttosto unico rispetto a molti piloti, sono più grande e pesante: ora che sono nella condizione di seguire la direzione migliore per me, sarà interessante vedere dove possiamo arrivare".

L’approccio con la squadra è stato subito positivo.

"Mi sono trovato bene dal primo giorno”, ha detto Redding. “Ho una ottima squadra, che mi supporta e che lavora subito nella direzione delle mie richieste. A Sepang siamo riusciti a trovare il giusto feeling, i ragazzi stanno iniziando a capire cosa mi piace sulla moto e cosa mi serve per essere veloce. Avverto che in Aprilia credono in me ed è quello che cercavo, sono felice di avere questa opportunità".

OBIETTIVO TOP 6 – Scott Redding ha mire ambiziose, e non ne fa mistero.

"Voglio continuare a migliorare, a sviluppare l'Aprilia, lavorando molto nei test sulla nuova moto”, dichiara. “Voglio portare la RS-GP in top-6, Aleix (Espargarò, ndr) lo scorso anno ha dimostrato che è un risultato alla nostra portata e credo che la nuova moto abbia un potenziale ancora maggiore, anche perché arriveranno a breve nuovi componenti e un nuovo motore.

"Abbiamo ancora qualche test prima dell’inizio del campionato e voglio sfruttarli al meglio, dopodiché la mia priorità sarà migliorare gara per gara ed essere il più competitivo possibile".