Dopo il secondo posto conquistato nei test della Malesia, Dani Pedrosa (Repsol Honda) fa sua la “combinata” delle prove sul circuito thailandese di Buriram. Lo spagnolo, infatti, chiude in testa la terza giornata (1’29”781 il suo tempo) mettendosi alle spalle di un soffio il pilota Yamaha Monster Tech3, Johann Zarco, che ancora una volta è riuscito a fare meglio dei due ufficiali ed ha girato anche da tester Michelin.

YAMAHA, LUCI E OMBRE - Terza piazza per Marquez, che insieme al compagno di squadra si è concentrato sulla prova di alcuni nuovi pezzi e sul motore in via di sviluppo. Insieme a Pedrosa e Zarco è stato l’unico ad abbattere il muro del minuto e 30.  Poca soddisfazione per il team Movistar Yamaha (concentratosi sui long run e su diversi tipi di gomme da provare) con Vinales ottavo e Rossi addirittura fuori dalla top ten. Rimangono, per ora, i soliti problemi di elettronica e scarico a terra della potenza.

RINS E MILLER OK - Quinta piazza per un sorprendente Alex Rins, in sella alla Suzuki del Team Ecstar con una nuova carena. Lo spagnolo chiude a tre decimi dal leader e dimostra la sua costanza al top anche con gomme usate. Più indietro il suo compagno di team, Andrea Iannone. Alle spalle di Rins, un altro nome che ormai non stupisce più: è quello di Jack Miller, con la Ducati Alma Pramac, seguito dalla Desmosedici ufficiale di Dovizioso e, al nono posto, dal compagno di squadra Petrucci.

I ROOKIE CRESCONO - Al decimo posto, Takaaki Nakagami (LCR Honda Idemitsu), che si è confermato il miglior rookie chiudendo a soli sei decimi dalla vetta. Tra gli esordienti, da segnalare il lavoro di set-up fatto da Franco Morbidelli (Honda Estrella Galicia 0,0 Marc VDS), che si è ritrovato alla fine a soli 8 decimi da Pedrosa, lavorando su vari tipi di gomme e sul ritmo con pneumatici usati.