I test thailandesi non si concludono positivamente per Valentino Rossi e il team Yamaha: sia il pesarese che il suo compagno di squadra Maverick Viñales non hanno militato nella zona alta della tabella dei tempi, e alla fine il responso è deludente. Dodicesimo crono per Valentino Rossi, ottavo per Maverick Viñales.

A peggiorare la situazione è il secondo tempo di un’altra Yamaha: quella del team Monster Tech 3 Johann Zarco, che si è piazzato ad un soffio dal leader dei test Dani Pedrosa e insieme allo spagnolo della Honda e Zarco è stato l’unico ad abbattere il muro del minuto e 30. 

Il test - Rossi ha avuto un obiettivo chiaro mentre completava il suo programma di test. Ha provato alcuni pneumatici, ha valutato varie impostazioni e ha lavorato sull'elettronica, quindi nel finale della giornata il suo ritmo è stato notevolmente più veloce.

Rossi ha completato in totale 70 giri e ha concluso la terza giornata di test in decima posizione, con un miglior tempo di 1'30.511 al giro 69, a 0,730 da Pedrosa. Questo risultato lo ha portato in dodicesima posizione nelle classifiche combinate dei tre giorni.

Migliorare l’elettronica - Il “Dottore”, però, seppur impegnato in un grande lavoro in diverse aree della moto, mai è sembrato a suo agio sul nuovo prototipo e mai in grado di seguire le veloci Honda e le più lente Ducati. Sensazioni non ottimali, che lo hanno portato anche all’errore nel suo il giro ‘buono’.

“Oggi siamo migliorati”, ha dichiarato Rossi. “Ho fatto un  giro in 1'30.5, ma sfortunatamente ho fatto un errore alla fine di un buon giro, altrimenti avrei potuto fare un 1'30.2, e siamo tutti molto vicini.

“Come l'anno scorso, è difficile capire dove ci posizioniamo”, aggiunge Rossi. “Molti erano forti in Malesia e qui hanno faticato, e anche il contrario.  

"Dobbiamo migliorare, perché non abbiamo fatto molti progressi rispetto allo scorso anno, specialmente quando si parla di elettronica. Abbiamo molto lavoro da fare e dobbiamo riuscirci - ma oggi è così, forse in Qatar sarà meglio", conclude Valentino Rossi.

Decisi il motore e il telaio - “Invece di concentrarci sul time attack, abbiamo fatto molti giri con le gomme usate e abbiamo cercato di farle funzionare correttamente”, ha dichiarato Massimo Meregalli, team director. “Abbiamo provato molte soluzioni, alcune buone, altre non hanno funzionato. Alla fine, mancavano poche ore quando volevamo fare un buon giro, ma non ce l'abbiamo fatta più.

"Tuttavia, abbiamo fatto molto. È stato fondamentale per noi decidere il motore e il telaio in questo test e il pacchetto è stato confermato. Ora avremo bisogno di continuare a lavorare sull'elettronica, perché ci sono ancora margini di miglioramento. In Qatar abbiamo ancora tre giorni di test e ci impegneremo molto e lavoreremo il più possibile per risolverlo".