Se a Sepang e Buriram, Jorge Lorenzo era risultato velocissimo in sella alla Desmosedici, il circuito di Losail per il maiorchino ha segnato uno stop abbastanza preoccupante in vista della prima gara di campionato che si svolgerà tra poco più di una settimana. E Jorge Lorenzo, nonostante abbia lavorato incessantemente per riuscire a trovare il giusto assetto per la GP18, intervistato da Speedweek.com, nonostante il suo solito ottimismo, lascia trasparire anche un po' di preoccupazione riguardo alla direzione che sta prendendo la sua moto in vista di questo nuovo avvio di stagione.

E' LA MIA MOTO? - La prima domanda rivolta al maiorchino dal giornale tedesco è stata quella di fare un bilancio dei test invernali appena conclusi: “penso che non siamo mai stati così competitivi. - ha detto Jorge - Tuttavia, non mi sento come se fosse "la mia moto". Ma passo dopo passo, ci siamo avvicinati ad un buon assetto, solo così alla fine sono riuscito a guidare un secondo più veloce. Gli altri piloti erano a circa 0,5 secondi più veloci nell'ultima giornata. Ora dobbiamo capire quale sia il set-up perfetto per me. Se riusciamo a farlo, posso lottare per per la vittoria.”

NON E' STATA COSTRUITA PER ME - Test quindi che, nonostante in Qatar non siano andati nel migliore dei modi, lasciano il pilota Ducati con molta speranza, ma attenzione però, perchè dietro a questa positività Jorge lascia trasparire anche un po' d'incertezza:”certo, la moto è competitiva, ma ognuno di noi deve scoprire da solo come deve essere regolata la moto. Al momento non sembra ancora che la Ducati sia stata costruita per me. Tuttavia, abbiamo fatto un grande passo avanti rispetto al 2017.”

PIU' COMPETITIVO CON YAMAHA - Infine, viene chiesto a Lorenzo di fare un confronto con gli anni passati per capire se la direzione presa sia stata la più giusta:”rispetto al mio arrivo in Ducati di un anno fa – conclude - mi sento molto meglio e il mio limite è più alto. Posso uscire dalla mia comfort zone con un buon feeling e provare nuove cose. La situazione di un anno fa non è stata facile, ma non ho mai perso la fiducia. Non mi sento di esprimermi in negativo, al massimo ciò che posso dire è che ero più competitivo con Yamaha.”