Quando ancora l'ufficializzazione del contratto di Valentino Rossi con Yamaha non è arrivata, nonostante il Dottore abbia dichiarato di voler correre almeno fino al 2020, ecco che in sua “difesa”, è arrivato Carmelo Ezpeleta, Ceo Dorna che, intervistato dal quotidiano spagnolo AS ha parlato del suo futuro in Motogp e di quello di Rossi.
Le polemiche infatti non mancano e sono in molti, data la veneranda età (motociclisticamente parlando) di Rossi che a febbraio ha compiuto 39 anni, che continuano a porsi la domanda su quando il nove volte campione del mondo deciderà di appendere il casco al chiodo.
Ma entrambi, dalle parole del Capo della Motogp si capisce che per il momento non hanno intenzione di lasciare, del resto quando uno continua a divertirsi perché smettere?

SE UNO SI DIVERTE... - ”Perché dovrebbe ritirarsi? - sentenzia Ezpeleta - È tra i primi e si diverte. Per me è lo stesso. Se non mi divertissi me ne andrei, ma fino a quando non accade...”
In effetti anche il Ceo Dorna di anni ne ha 72, ma per il momento non intende lasciare il suo ruolo dirigenziale a nessuno, anzi, continua a far programmi a lungo termine guardando anche al 2020 quando a far parte dei GP dovrebbe arrivare quello della Finlandia arrivando a 20 Gp totali (19 quest'anno con l'introduzione della Thailandia).
E non solo, Capo Ezpeleta vola ancora più in alto:”in lizza per i prossimi anni ci sono anche Indonesia, Messico, Cina, India, Ungheria, Kazakistan e Brasile.”

ANCORA ROSSI – Poi Ezpeleta torna di nuovo a parlare di Rossi e del suo futuro in Motogp dopo la carriera da pilota. Valentino, durante i test invernali appresa la notizia che il team Tech3 dal 2019 lascerà Yamaha, ha detto che l'idea di portare un team tutto suo in Motogp sarebbe allettante, ma che vorrebbe farlo una volta che smetterà di correre, non adesso.
Carmelo Ezpeleta ha quindi colto la palla al balzo ribadendo il concetto e tranquillizzando gli innumerevoli fans del Dottore sul suo futuro:”quando andrà in pensione Rossi continuerà in Motogp in qualche modo e ha già detto che, fino a quando corre, non avrà una squadra, perché vuole farla per bene.
Magari non vincerà, ma è comunque lì, e nel 2017 ha vinto un GP, cosa che è molto difficile da fare. Conosce se stesso meglio di chiunque altro e non è in gara per perdere tempo, è qualcosa che fa da quando aveva 16 anni ed è il suo modo di vivere”.