Tutto è pronto per il primo round del mondiale, in Qatar: è l'unico GP della stagione sotto il manto delle tenebre, ma l'evento di quest'anno ha aggiunto complessità, in quanto si girerà anche con la luce naturale, per via alcune delle sessioni di prove programmate nel pomeriggio e altre, incluse le qualifiche e la gara, che si svolgeranno sotto i riflettori.

La pista del Qatar, lunga 5,380 m con le sue sei curve a sinistra e dieci a destra, è un banco di prova molto specifico per tutti, in particolare per gli pneumatici, principalmente a causa della natura abrasiva della superficie, causata dalla sabbia che arriva dall'ambiente desertico che circonda l'intera struttura.

Questo, sommato alle differenze di temperatura della pista tra giorno e notte che quest’anno si prevede saranno rilevanti, ha significato che il test di tre giorni di questo mese a Losail è stato particolarmente importante per i 24 piloti e per Michelin.

Le informazioni raccolte dai tecnici Michelin durante il test pre-stagionali hanno facilitato alcune regolazioni da apportare alle mescole di pneumatici, che erano state valutate nei tre test individuali svoltisi a Sepang in Malesia, Buriram in Tailandia e infine, infine, in Qatar.

Abbiamo avuto tre test positivi”, commenta Piero Taramasso, direttore Michelin divisione due ruote. “Da Sepang abbiamo provato due nuove gomme anteriori che sono piaciute ai piloti. Le useranno in questa stagione. Grazie ai test in Qatar abbiamo molte informazioni per preparare al meglio l’inizio della stagione”.

Lavorare d’anticipo - "Una cosa importante che abbiamo completato prima dell'inizio della stagione è di fornire a Dorna l'assegnazione di tutte le gomme per ogni gara di questa stagione, in vista della prima gara”, ha aggiunto Piero Taramasso.   

“Ciò consentirà a team e piloti un maggiore grado di stabilità durante la pianificazione di ciascun evento, poiché sapranno quali pneumatici avranno e potranno pianificare ogni sessione in anticipo. Come sempre, la sicurezza e le prestazioni sono le principali considerazioni di Michelin e se ci sono mai problemi che dobbiamo combattere, come le condizioni meteorologiche o le modifiche del tracciato, faremo un'attenta valutazione e poi decideremo su eventuali modifiche, ma non senza previa consultazione tra prima tutte le parti.

Così per il Qatar - L'assegnazione della Michelin per la gara del Qatar sarà composta da pneumatici Michelin slick in mescole morbide, medie e dure sia per la parte anteriore che per quella posteriore. Con le specifiche posteriori tutte caratterizzate da un design asimmetrico con una spalla più dura a destra per affrontare le curve extra che vanno in quella direzione. Questi pneumatici saranno identificati da bande colorate laterali: bianche per le gomme morbide, nessuna banda per le medie e gialle per le dure.

Le gomme Michelin Power Rain saranno disponibili se la direzione gara riterrà sicuro competere in caso di precipitazioni. Saranno in mescola morbida (banda blu) e media (senza banda) per anteriore e posteriore, con le alette di nuovo con un design asimmetrico, una caratteristica che sarà presente sulle gomme Michelin Power Rain posteriori per tutte le gare di questa stagione.

"Per quanto riguarda la prima gara, la superficie di Losail è molto abrasiva, quindi abbiamo portato una selezione di pneumatici per far fronte a questo, abbiamo imparato molto durante i tre giorni di test su cosa aspettarci tra i cambi giorno-notte, quindi crediamo di avere gli pneumatici giusti per gestire tutte le situazioni", spiega Piero Taramasso. "L'asfalto avrà ovviamente un grip molto maggiore in quanto ci saranno sia Moto2 che Moto, quindi la pista avrà più utilizzo”.