Johann Zarco ha sorpreso tutti piazzandosi al vertice della classifica degli ultimi test ufficiali a Losail: il francese in sella alla Yamaha Tech 3 ha rifilato quasi due decimi e mezzo a Valentino Rossi e la sua Yamaha ufficiale, e oltre 4 decimi al compagno di box del pesarese, Maverick Viñales.

Ma già nei test in Thailandia Zarco si era mostrato concreto e temibile: al termine dei tre giorni il suo nome figurava infatti in seconda posizione, alle spalle della Honda di Dani Pedrosa per soli 86 millesimi, e dunque ancora una volta primo delle Yamaha, con Maverick Viñales ottavo e Valentino Rossi dodicesimo.

Andando a ritroso nel tempo, nei primi test della stagione 2018, a Valencia, Zarco aveva siglato il terzo tempo, a due decimi da Viñales  e a poco più di tre decimi dal leader Marc Marquez, ma comunque davanti alla Yamaha Rossi, quinto.

Soltanto nei test di fine gennaio a Sepang Johann Zarco si era piazzato decimo, alle spalle di Rossi, nono e di Viñales, settimo.

L’esordio del francese sulla scena del MotoGP nel 2017 ha fatto subito parlare di sé. Il due volte campione del mondo in Moto2, Johann Zarco, è stato accompagnato nel suo debutto dal team indipendente Monster Yamaha Tech 3 e, nonostante i suoi ventisei anni di età non fossero un punto a favore, già dalla prima gara in Qatar, ha attirato l’attenzione grazie alle sue incredibili performance.

Prospettive a sorpresa – Questi successi portano gli addetti ai lavori ad azzardare pronostici audaci.

Nonostante i piloti di team indipendenti raggiungano spesso i gradini del podio, è raro vederli aggiudicarsi un titolo mondiale nel MotoGP. Questa affermazione non è più tanto attendibile quando è coinvolto il nome di Zarco, debuttante della scorsa stagione che si promette una vera e propria minaccia”, a dichiararlo è Steve Day, noto commentatore che ha trascorso gli ultimi vent'anni nei paddock motociclistici in vari ruoli e che da qualche anno è il telecronista ufficiale della MotoGP per Dorna.

Una stagione da incorniciare – Lo scorso anno, al debutto in MotoGP, sul circuito di Losail Zarco è scattat subito al comando haccumulando un vantaggio che è stato poi azzerato da una caduta al sesto giro. Nonostante il ritiro, la prima gara ha concesso a Zarco di affermare il suo enorme potenziale in sella, poi confermato nei round seguenti, al termine delle quali il pilota Yamaha ha lasciato più volte la sua impronta sul podio.

Successo crescente -  Dopo i piazzamenti nella top five in Argentina, ad Austin e a Jerez un gran numero di fans attendeva Zarco sul circuito di casa, Le Mans: circuito che ha visto Johann Zarco lanciarsi in una sfida grintosa e tagliare il traguardo in seconda posizione, circondato dall’entusiasmo generale dei suoi connazionali.

L’abilità di Zarco non ha però stupito soltanto il pubblico: la sua costante presenza sul podio è stata infatti una minaccia per i piloti rivali, che sempre più frequentemente hanno concluso le gare alle spalle di colui che è stato poi incoronato 'Rookie of the Year'.

La stagione di Zarco si è conclusa con un terzo e un secondo posto, rispettivamente in Malesia e sul circuito spagnolo di Valencia, che gli hanno fatto guadagnare un sesto posto complessivo e una media di dieci punti conquistati a gara: un successo rilevante se si considera che i pochi piloti che lo precedevano in classifica erano in sella a moto ufficiali.

La nuova stagione - Dopo la straordinaria stagione di debutto, Johann Zarco si è presentato ancora più motivato al campionato 2018, concludendo i test pre-season con il titolo di pilota più veloce.

Il pilota francese si preannuncia dunque un avversario non sottovalutabile, e lo conferma anche l’opinione del pluricampione Marc Marquez, che ha annoverato Zarco tra i principali contendenti del titolo mondiale.