“L'anno scorso avevo detto a Yamaha che avrei firmato il nuovo contratto durante i test invernali, alla fine dei test di quest'anno mi sentivo bene, mi piace la moto e mi sento piuttosto veloce così ho deciso di rinnovare". Con queste parole Valentino Rossi ha esordito durante la prima conferenza stampa dell'anno in Qatar dove i piloti sono pronti ad iniziare la nuova stagione 2018. Rossi, che proprio alle 13:30 di oggi ha dato la notizia ufficiale del rinnovo del contratto che tutti attendevano col fiato sospeso, riparte da Losail con la voglia di riscatto.

IL RINNOVO - “Sono felice  - dice - perché due anni fa quando ho firmato mi sono detto che  forse sarebbe stato l'ultimo ma nella mia mente l'idea è stata sempre molto chiara. La sfida è impegnativa perché restare competitivi è sempre più difficili ma penso di avere la voglia giusta per continuare.”
A Valentino viene poi chiesto cosa ne pensa della stagione che sta per partire: ”questa stagione è la più equilibrata nella storia della MotoGP, tutti i ragazzi che sono qui accanto a me (Marquez, Vinales, Dovizioso, Iannone e Zarco) più Pedrosa, Rins, Crutchlow e Petrucci possono giocarsela, almeno qui in Qatar, poi durante l'anno la rosa si restringerà”.

IMPEGNO YAMAHA – Ma si sa, per essere davvero competitivi e per riuscire a portare a casa il titolo, e per Rossi sarebbe il decimo quello che da tempo ormai sogna di vincere, non ci vuole solo il pilota, ma anche una moto ad hoc: ”è molto importante il pacchetto complessivo, - spiega - in alcuni settori dobbiamo lavorare sul motore, il telaio e l'elettronica. Ho rinnovato perché mi diverto ancora, mi piace guidare mi piace questo stile di vita anche se è impegnativo, per me è normale, mi piace allenarmi ed essere al massimo, per questo è stato importante capire quali erano le sensazioni con la Yamaha e con tutto il team. Continueremo a lavorare sull'elettronica, vogliamo far tornare a vincere la Yamaha, la situazione è chiara ma ci sono aree dove dobbiamo lavorare.”

E IL FUTURO? - Nonostante Valentino abbia appena posato la penna sul nuovo contratto che lo vedrà correre almeno fino al 2020, in conferenza stampa non sono mancate le domande inerenti il suo futuro dopo questa ulteriore scadenza. “Nel contratto – dice Rossi – non c'è nessuna opzione per il 2021.”
E poi, a chi gli chiede se non ha paura di finire la carriera rallentando il passo risponde: ”vedo tanti piloti anche di macchina che si sono fermati al massimo della carriera ma penso che tutti non siano mai contenti quando si fermano quindi ho deciso che voglio correre fino alla fine, non voglio in futuro avere rimpianti.”
Anche il fattore età potrebbe essere un ostacolo: ”credo di essere uno dei primi che ci prova – conclude - ma anche che i piloti più anziani che sono qui possono mantenere lo stesso livello fino a 40 anni dipende dalla voglia di continuare e dalle motivazioni. Quando sei più giovane sei più coraggioso ma da grande hai più esperienza.”