Non ci sono più parole, per descrivere Valentino Rossi. A trentanove anni, ha iniziato l’ennesima stagione nel motomondiale stupendo senza stupirsi. 
Forte di una Yamaha che sente molto più “sua” rispetto a quella guidata la scorsa stagione, ha messo in scena una gara perfetta. Sempre nelle prime cinque posizioni del gruppo che si è giocato la vittoria, è stato l’unico, insieme a Marquez, a riuscire a tenere la scia di Dovizioso quando il ducatista ha deciso di rompere gli indugi, spingendo forte. Sopperendo con “manico” e la sua grande intelligenza tattica il gap di accelerazione della M1 rispetto a Honda e Ducati e chiudendo terzo. Sul traguardo, Vale ha preceduto le altre Yamaha del poleman Zarco e del più giovane compagno di squadra Vinales, dimostrando ancora una volta di essere un vero “animale” da gara. Anche se ogni stagione più… maturo. 

MATTINATA RISOLUTIVA - “Sono molto contento. Ieri non ero soddisfatto del bilanciamento ma stamattina abbiamo trovato un buon set-up e sapevo di poter fare una bella gara. Mi aspettavo di più rispetto allo scorso anno perché con questa moto mi sento meglio e non sono stato molto sorpreso di questo risultato. La Yamaha 2018 si guida bene, sia in ingresso curva che quando sposti il peso nei cambi di direzione.  In 22 giri non ho mai esagerato, ho guidato preciso pensando al risparmio delle gomme e solo quando ho passato Zarco, arrivando lungo, gli altri dietro si sono scatenati, superandomi da tutte le parti. Le curve? Le faccio più dolci e “tonde” degli altri perché in accelerazione perdiamo un pochino rispetto a Ducati e Honda. E’ da un po’ che glielo dico al box e dobbiamo continuare a lavorare per risolvere questo problema. I momenti più duri? La partenza e quando Dovi ha iniziato a spingere. Lui e Marc hanno qualcosa in più in questo momento e ho dato 110 per cento per rimanere insieme a loro e per staccarmi dagli altri per il terzo posto. Stiamo facendo un buon lavoro e per ora va benissimo così. Perché mi hanno rinnovato contratto? Per rispetto agli anziani”.