Il fiume in piena che ha colpito Maverick Vinales è qualcosa che preoccupa il pilota stesso e tutto il suo team. Se in gara, nonostante la partenza dalla dodicesima casella della griglia, il pilota è riuscito a risalire la china sorpasso dopo sorpasso e ad arrivare in sesta posizione, in generale si può dire che tutto il fine settimana sia stato tutt'altro che buono. La rimonta in gara lascia infatti l'amaro in bocca, dato che lo scorso anno, al suo esordio con Yamaha, il pilota con il numero 25 proprio in Qatar aveva conquistato la vittoria.

COSA NON VA QUINDI CON LA M1? - Vinales, apparso molto carico e con la voglia di fare bene durante la conferenza stampa del giovedì, appena salito sulla moto venerdì non è riuscito a trovare il giusto feeling, tanto da non riuscire ad entrare direttamente in Q2 e a dover passare dalla Q1. La gara di domenica, quindi, ha superato le più rosee aspettative del pilota, che però continua a non digerire i problemi della M1.

CRISI NERA - “Abbiamo sbagliato tutto nei test invernali sbotta Maverick Vinales dopo la gara - la messa a punto è andata completamente in un'altra direzione, quindi ora dobbiamo lavorare duro per migliorare. Se posso guidare come nella quarta sessione di libere, sono sicuro comunque che le cose andranno meglio. E' un momento difficile da spiegare. La squadra sta dando il 100%, ma io non posso darlo perché la moto non me lo permette. E' per questo che sono a disagio. Dobbiamo fare in modo che la moto mi permetta di andare al limite”.

DURO LAVORO – Le modifiche fatte durante i test sembrano quindi non aver trovato la giusta direzione per Vinales, nonostante il compagno di squadra Valentino Rossi in gara abbia ottenuto il terzo posto. Ma cosa intende Vinales quando parla di problemi alla moto?Non abbiamo cambiato il telaio, - conclude - abbiamo reso la moto più rigida, con meno movimenti. Per me così è più facile da sollevare, ma dobbiamo continuare a lavorare e vedere come andrà in gara”.